lunedì,Gennaio 17 2022

Casetta blu, arriva la disposizione di tutela del Segretariato Regionale del MiC

La proprietaria, Maria Antonietta Zuccalà: «Ci auguriamo che insieme si possa cooperare per il bello»

Casetta blu, arriva la disposizione di tutela del Segretariato Regionale del MiC

«Ci auguriamo che possa essere una cooperazione per il bello». Così Maria Antonietta Zuccalà, proprietaria della Casetta blu, saluta la disposizione di tutela arrivata dal Segretariato Regionale del MiC per la Calabria.

Un sogno quello della Casetta blu che Maria Antonietta ha immaginato e nutrito anni fa, e coltivato insieme a tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione: perché la Casetta blu è un luogo del cuore. È un amore spontaneo quello che suscita il suo essere unica, la sua bellezza. La Casetta si trova ben visibile lungo la statale 106, a Pellaro e da sempre è entrata nell’immaginario di chi, passando, le ha riservato un pensiero: casa di fantasmi o di fata, dimora di elfi, non importa, la piccola casa è riuscita ad accaparrarsi una grande dose d’affetto.

Casetta blu, i progetti

I progetti sulla casetta si sono concretizzati la scorsa estate, con l’inaugurazione dello spazio che la circonda, che ha ospitato, nelle settimane successive, eventi culturali, musicali, artistici. Lo scorso anno la Casetta era stata attenzionata per un corto mistery del famoso regista Luigi Parisi che, dalle mura blu, aveva tratto ispirazione per la sua storia e sul posto aveva girato gli esterni del filmato. La Casetta si prepara ad essere ancora più bella ed accogliente e il provvedimento del Segretariato regionale non può che essere la ciliegina sulla torta.

Casetta blu, proposta di vincolo di tutela

Era arrivata la scorsa estate la proposta di vincolo di tutela da parte della Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio. «Il bene architettonico – si legge nella richiesta – riveste valore di identità storico culturale; rappresenta rara testimonianza del rapporto armonico tra attività umane e paesaggio; è per tipologia, tecniche costruttive e materiali, espressione della sapiente cultura costruttiva locale e merita di essere sottoposto alle disposizioni di tutela di cui alla parte seconda del codice dei beni culturali».

Una proposta di vincolo che, per legge, i proprietari possono accettare o meno e che comunque certifica la particolarità riconosciuta alla Casetta blu. Il vincolo è stato comunque accettato. «Ben venga la Soprintendenza – aggiunge la proprietaria – ci auguriamo che con il loro aiuto possiamo riuscire ad avere ancora più cura di questo luogo che recupera bellezza e che ci possa dare una spinta ulteriore per i progetti che abbiamo in cantiere artistici e culturali». E, forte anche della certificazione, e con l’affetto immutato dei suoi sostenitori il sogno della Casetta continua…

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