domenica,Giugno 26 2022

Termovalorizzatore Gioia Tauro, i cittadini: «Danni alla salute, Regione risarcisca» – VIDEO

Nuova assemblea in vista della scadenza della manifestazione d'interesse voluta dal presidente Occhiuto per il contestato raddoppio delle linee di smaltimento

Termovalorizzatore Gioia Tauro, i cittadini: «Danni alla salute, Regione risarcisca» – VIDEO

di Agostino Pantano

«Visto che il presidente Occhiuto dice che l’attuale termovalorizzatore inquina, pensi a risarcire i danni alla salute che i cittadini patiscono, anziché imporre il raddoppio della capacità di smaltimento dei rifiuti». Così nella nuova assemblea di Gioia Tauro, convocata all’indomani dell’incontro che il governatore aveva avuto con i sindaci, Monica della Vedova, ex assessore e oggi attivista dei 5Stelle, ha sintetizzato la nuova posizione emersa. Convocati dal comitato extracomunale messo su dal sindaco Aldo Alessio, diversi sono stati i cittadini che hanno dato un contributo e, dopo una lunga e articolata discussione, è stato anche deciso di investire il ministero dell’Ambiente «rispetto ad un projct financing che la Regione ha lanciato bypassando completamente i Comuni».

È stato deciso di preparare un documento «che – ha detto Alessio – deve essere una sintesi accettabile per tenere nel movimento anche i sindaci della Piana e la Città metropolitana, anche se sappiamo che possono esserci punti di vista diversi». Vuole tenere unito il fronte, il primo cittadino, sapendo che a fine mese scade l’avviso pubblico con cui la Regione cerca una società disposta ad ammodernare le attuali due linee, portandole a 4, per passare da 120mila tonnellate annue a 270mila. «Occhiuto – ha riferito Alessio sul contenuto della riunione avuta alla Cittadella – ci ha detto che ai privati così come è non conviene investire per la futura gestione, di conseguenza sembra di poter affermare che si voglia questo intervento non per risolvere il problema dei rifiuti calabresi, ma per importarne da altre regioni visto che chi governerà l’impianto avrà interesse a bruciare più materiale possibile».

Il sindacalista Domenico Macrì ha criticato la scelta di non dire in quale discarica verranno smaltiti gli scarti dell’impianto, mentre il vice sindaco di Giffone, Francesco Sibio, ha detto che è una contraddizione spingere per la raccolta differenziata e poi raddoppiare l’impianto. È stato infine deciso di varare un programma di sit in itineranti per allargare la mobilitazione.

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