martedì,Aprile 16 2024

Il fascino di Pentedattilo in un cartone animato: il progetto di Claudio Quattrone

Un’opera indipendente in cerca di sostenitori per avviare la fase della produzione. Il 2D animator reggino: «Un borgo bellissimo e anche un luogo speciale per me e mia moglie Caterina. Qui ci siamo sposati lo scorso anno»

Il fascino di Pentedattilo in un cartone animato: il progetto di Claudio Quattrone

«Pentedattilo, un borgo meraviglioso nel cuore della valle Grecanica nel reggino, che ho subito amato e che ha estasiato anche Caterina, che in Calabria non era mai stata e che è diventata mia moglie proprio in questo luogo lo scorso anno. Sono, dunque, profondamente legato a questo luogo al quale mi sono ispirato per la mia prima opera più articolata dal titolo “Dattilo”. Si tratta di un cartone animato ambientato a Pentedattilo in età medievale».


Così Claudio Quattrone, 31 anni di Reggio Calabria, 2D animator, descrive il progetto indipendente che lo sta impegnando e che è alla ricerca di sostenitori per entrare nella fase clou di realizzazione.

La passione per il disegno

Claudio Quattrone, laureatosi all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria nel 2013, dal 2020 lavora a Firenze presso il DogHead Animation, lo studio di animazione leader in Italia. Qui realizza cartoni animati per Rai, Netflix, Prime video e anche per altre compagnie internazionali, e anche serie televisive, lungometraggi, spot, videoclip, etc.

«La mia passione per i cartoni animati credo sia nata con me, esattamente come la passione per il disegno. Fin da piccolo dicevo di voler fare i cartoni animati e, fin dai tempi della scuola, il disegno mi affascinava. Poi un giorno mi sono chiesto come si realizzassero i cartoni animati e ho trovato la mia strada per farlo. Anche se quando ho iniziato a lavorare nel mondo dell’animazione era già tutto computerizzato, la mia formazione è partita dal disegno su carta. Non si prescinde dalla tecnica imparata così anche per apprendere come disegnare sul monitor. Il mio cartone preferito infatti è Il Pianeta dello tesoro della Walt Disney del 2002. Ritengo sia un lavoro straordinario che segna uno spartiacque nel modo di fare animazione». Così racconta Claudio Quattrone, specializzatosi, nel 2015 presso la Scuola di Cinema d’Animazione a Napoli e poi fino al 2017 impegnato a Palermo presso StudioRain come animatore 2D-3D.

I primi lavori indipendenti

È anche giurato nella sezione animazione della rassegna internazionale dei cortometraggi Pentedattilo Film Festival che ogni anno di svolge nel borgo. La sua formazione prosegue nel 2018-2019 con un corso di specializzazione a Viborg, Danimarca, al ‘The Animation Workshop’. Questi sono anche gli anni in cui partecipa alla realizzazione di cartoni animati per lo Zecchino d’oro, cortometraggi, serie tv come, tra le quali, Topo Gigio, Lupo, Gl Acchiappagiochi, Questo Mondo non mi renderà Cattivo (serie Netflix per Zero Calcare), Little Elllen (serie Warner). Ha lavorato anche a lungometraggi come Merry Little Batman, Space Jam 2, Come per Disincanto, The Glassworkers, collaborando con compagnie internazionali come Warner Bros e Walt Disney studios. Dal 2021 dirige i suoi cortometraggi in maniera indipendente. Il primo risale al 2021 si intitola “Drop”. È la storia di una gocciolina di acqua che sfida la sua paura di cadere dalle nuvole e di andare a comporre con le altre la pioggia. Adesso è il momento di “Dattilo”, il primo suo progetto un po’ più articolato, attualmente ancora in lavorazione, e che rende omaggio a un luogo che lui ritiene assolutamente unico.

Il fascino e l’amore

«Chiunque scopra Pentidattilo ne resta affascinato. È successo anche a Catenina alcuni anni fa, quando nel giro che facemmo nei miei luoghi di origine, visitammo il borgo.

Claudio e Caterina a Pentedattilo nel giorno del loro matrimonio

Fu lei a sceglierlo per il nostro matrimonio celebrato lo scorso agosto. Per me è, pertanto, adesso un posto ancora più speciale». È infatti l’amore al centro dell’ispirazione di Claudio Quattrone per questo lavoro in attesa di essere realizzato.

«Ho voluto scrivere una storia in cui il borgo di Pentedattilo, spesso associato alla strage degli Alberti e dunque ad atmosfere cupe e tragiche, si riappropriasse di un mistero misto a bellezza e magia. Così la trama, che non svelo integralmente, parla d’amore e di una montagna magica che interagisce con la sua comunità, che accoglie l’amore di chi si sposa alle sue pendici, tramutandolo in energia e vitalità. Dunque l’amore si dona e si moltiplica. Andrea ama la sua migliore amica Francesca che ama Damiano. Un amore non corrisposto e uno ricambiato. Il tutto nel borgo medievale incantato di Pentedattilo. Una dimensione storica, oggi dispersa, che abbiamo fedelmente ricreato. Un viaggio a ritroso nel tempo per compiere il quale mi sono documentato, parlando con esperti come Pasquale Flachi. È infatti in questo cartone animato tornerà ad ergersi il castello, che oggi è un rudere», spiega ancora Claudio Quattrone.

Dalla pre-produzione alla produzione: la sfida da condividere

«Stiamo lavorando da circa un anno e mezzo. In questo lasso di tempo ci siamo dedicati alla fase cosiddetta di pre-produzione in cui abbiamo scritto la sceneggiatura e abbiamo previsto tutte le componenti della concept art, lavorando su sfondi e illustrazione per il moodboard e sul design dei personaggi. Tutto questo ha richiesto tempo ed energie. Adesso siamo pronti a entrare fase clou delle produzione. Chiediamo a chi voglia sentirsi parte di questo progetto di sostenerci. A breve realizzeremo un teaser per suscitare curiosità e interesse per il cartone animato. Speriamo che questa avventura possa rivelarsi sempre più coinvolgente», conclude il 2D animator reggino, Claudio Quattrone.

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