venerdì,Maggio 24 2024

Rosarno, sgomberato il campo migranti in contrada Testa dell’Acqua

Il nuovo centro di accoglienza ha una capienza di 90 posti letto in 15 unità abitative

Rosarno, sgomberato il campo migranti in contrada Testa dell’Acqua

«Le operazioni, iniziate già lo scorso 8 marzo in concomitanza dell’inaugurazione del nuovo Villaggio della Solidarietà, hanno avuto una rapida accelerazione negli ultimi giorni.

Il Campo container, sito su un’area di proprietà regionale, è stato realizzato nell’anno 2011, di concerto con il Ministero dell’Interno e la Regione Calabria, al fine di fronteggiare temporaneamente l’emergenza alloggiativa dei migranti stagionali dell’area della Piana di Rosarno». È quanto dichiara il sindaco di Rosarno, Pasquale Cutrì.

«L’insediamento, da anni in situazioni di degrado, di incuria sanitaria e senza alcuna regolare gestione, ha visto la messa a punto di un piano straordinario d’intesa tra il Comune di Rosarno e la Prefettura di Reggio Calabria, per lo smaltimento dei container e il contestuale trasferimento degli occupanti aventi diritto presso il nuovo Villaggio della Solidarietà sito in C.da Carmine.

Il nuovo centro di accoglienza ha una capienza di 90 posti letto in 15 unità abitative, vere e proprie casette, completamente arredate con cucine, aria condizionata, biancheria, stoviglie. Una struttura che è diventata il simbolo dell’accoglienza e del riscatto dell’intera città e gestita in modo encomiabile dall’Associazione di Volontariato  “Oasi”, senza la cui opera il trasferimento non sarebbe stato possibile.

L’epilogo di questa vasta ed imponente operazione di sgombero è il frutto di una proficua sinergia tra il Comune di Rosarno, la Prefettura, che ringrazio particolarmente, la Questura di Reggio Calabria, il Commissariato P.S. di Gioia Tauro, la Tenenza dei Carabinieri di Rosarno e i dipendenti del Comune, in particolare l’Area Tecnica 1, che con abnegazione hanno consentito questo risultato.

Una vera e propria svolta potrebbe quindi investire – conclude il sindaco – la cittadina medmea, che ha avviato un vero e proprio percorso di riscatto, promuovendo ogni forma di integrazione dei migranti nel tessuto socio-economico rosarnese». 

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