venerdì,Novembre 27 2020

Rifiuti in città, i Verdi insorgono: «Regione unica responsabile»

Il partito ambientalista bacchetta il sindaco dopo l'intervento in Confindustria: «Da lui solo elucubrazioni. Si assuma le sue responsabilità»

Rifiuti in città, i Verdi insorgono: «Regione unica responsabile»

«L’intervento che il nostro sindaco ha tenuto ieri presso la sede di Confidustria, organizzatrice dell’incontro sul tema dell’economia circolare, è stato, a dir poco, tragicomico». Ad affermarlo in una nota è Vincenzo Giordano, consigliere della Federazione Nazionale dei Verdi. «L’economia circolare – si legge – non prevede smaltimenti altrimenti sarebbe lineare! Si, perché Falcomatà ha approfittato del pulpito per parlare di rifiuti, come se i rifiuti centrassero qualcosa con l’economia circolare e non fossero, a rigor di logica, la negazione della stessa. Il sindaco dal palco di Confindustria, ha tuonato contro la politica calabrese, affidando piena responsabilità alla Regione Calabria per quella che ormai possiamo definire l’emergenza rifiuti della nostra città. Infatti, lo stesso problema che inizialmente aveva come responsabili i “lordazzi”, cioè i cittadini incivili e successivamente l’AVR, che non amava la nostra Reggio, città difesa dal buon assessore Latella a suon di “nci (ti) mangiu u cori”, oggi ha un nuovo responsabile il cui nome e cognome è Regione Calabria. Il primo cittadino ha continuato la sua elucubrazione assumendo una posizione salva da qualsiasi responsabilità perché, come dichiarato, i gestori del servizio (AVR), non dialogano con nessuno dei 97 comuni metropolitani ma solo con la Regione. Nel frattempo, sulla pagina FB “Differenziamola”, profilo di comunicazione dell’azienda AVR, nella stessa giornata è apparso un post con quasi 2000 foto, sulla rimozione di micro (si fa per dire) discariche presenti sulla strada comunale per Pietra Storta, già segnalate qualche giorno fa dall’Associazione “Reggio Bene Comune”: tutto rifiuto indifferenziato (grigio si usa dire)».

«Ci ritroviamo frastornati e poco consapevoli di quanto stia accadendo – continua Giordano – appunto per questo viene spontaneo avanzare delle domande al nostro sindaco: quale posizione ha il governo della nostra città all’interno della politica regionale, rea del blocco del conferimento in discarica dei nostri rifiuti?»

E poi ancora: «il mancato ritiro del rifiuto, perpetuato per ben 16 giorni, al limite dell’emergenza igienico-sanitaria, non prevede la rescissione del contratto o quantomeno l’applicazione di salate sanzioni? Ulteriore domanda, semplice ma necessaria: se l’indifferenziato non può essere conferito presso alcuna discarica, come asserito dal sindaco, quel centinaio di mc di rifiuti raccolti oggi da AVR nei pressi di Pietra Storta, dove verranno stoccati?».

«Non è che – conclude il comunicato – avendo fallito tutto gli steps della differenziata, ci stiamo giocando la credibilità sulla produzione della stessa e, senza agire mai nei confronti di AVR ma solo sui cittadini, stiamo subendo una consequenziale misura restrittiva dalla Regione Calabria?»