giovedì,Dicembre 3 2020

Aumento patologie, l’Ancadic ottiene risposte alla petizione

Sulla base di quanto indicato nella risposta della Commissione europea, spiega Vincenzo Crea, «ci è stato chiesto di inviare delle eventuali informazioni aggiuntive supportate da documentazione»

Aumento patologie, l’Ancadic ottiene risposte alla petizione

La commissione per le petizioni, con nota dello scorso 25 novembre in riferimento alla petizione nr. 0720/2012 presentata da Vincenzo Crea a nome dell’Ancadic sull’aumento delle patologie ambientali presso Lazzaro, Motta San Giovanni e nei dintorni, ad integrazione delle precedenti informazioni, ha comunicato in sintesi  sulle iniziative intraprese in merito alla gestione dei rifiuti in Italia, compreso la Calabria.

“La Commissione continua a seguire da vicino la situazione concernente la gestione dei rifiuti in Italia. In particolare, due procedure di infrazione riguardano problemi ambientali connessi ai rifiuti. Il sistema di gestione dei rifiuti in Calabria è oggetto di esame nel quadro di due procedure di infrazione. Nella prima, che riguarda le discariche irregolari esistenti nell’intero territorio italiano, l’Italia è stata condannata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) al pagamento di sanzioni pecuniarie. 23 discariche situate in Calabria sono ancora incluse in questa procedura. Attraverso l’esecuzione della sentenza della CGUE, la Commissione sta monitorando la situazione nella regione per quanto concerne le discariche illegali.

L’altra procedura di infrazione che ha coinvolto la Calabria riguarda l’adozione e la revisione di piani di gestione dei rifiuti, come richiesto dalla direttiva quadro sui rifiuti. La Calabria ha adottato un nuovo piano di gestione dei rifiuti alla fine del 2016, che è stato oggetto di valutazione da parte dei servizi della Commissione. Le carenze individuate nel piano sono state successivamente affrontate dalle autorità italiane e il piano ha ricevuto un parere positivo per quanto riguarda il rispetto della condizionalità ex ante per i rifiuti.

Nel febbraio 2017 la Commissione ha ricevuto notifica dell’adozione di un piano rivisto di gestione dei rifiuti per la Regione Calabria, come richiesto dalla direttiva quadro sui rifiuti. Il piano di gestione dei rifiuti definisce il quadro entro il quale viene effettuata la gestione dei rifiuti. Definisce inoltre gli obiettivi da perseguire e crea la rete di impianti di gestione dei rifiuti necessaria per conseguirli. Inoltre, la Regione Calabria figura nella procedura di infrazione sulle discariche irregolari per le quali l’Italia è stata condannata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea a pagare sanzioni pecuniarie.

Delle 43 discariche irregolari ubicate in Calabria e incluse inizialmente nella procedura, 18 devono ancora essere rese conformi. Attraverso l’esecuzione della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, la Commissione sta monitorando la situazione nella regione per quanto concerne le discariche illegali”.

Sulla base di quanto indicato nella risposta della Commissione europea, spiega Vincenzo Crea referente dell’Ancadic «ci è stato chiesto di inviare delle eventuali informazioni aggiuntive supportate da documentazione».