lunedì,Dicembre 6 2021

Comunia, Crea: «Ignoto il contenuto dei recipienti tossici sotterrati a valle della discarica»

Reggio Calabria, per il referente Ancadic: «Nonostante la gravità del fatto e le sollecitazioni agli uffici della Regione, nessuna risposta è arrivata»

Comunia, Crea: «Ignoto il contenuto dei recipienti tossici sotterrati a valle della discarica»

«Ancora non è dato sapere cosa contengono i presunti fusti o altri recipienti, contenenti rifiuti tossici, sotterrati a valle della discarica di Comunia». A scriverlo, in una nota, Vincenzo Crea, referente unico Ancadic, presidente del Comitato Torrente Oliveto.

«Con riferimento agli accertamenti di cui al tavolo tecnico del mese di marzo 2018 e alla conferenza dei servizi del mese di ottobre dello stesso anno, indetta ai sensi dell’art. 242 del d.lgs 152/2006 di cui non si hanno notizie atteso il notevole decorso temporale, si chiede al responsabile del procedimento della regione Calabria di sapere l’esito degli accertamenti svolti sull’intera area di Comunia circa l’individuazione dell’estensione, della sorgente, della diffusione dell’inquinamento e i soggetti responsabili dell’inquinamento, nonché sulla natura discontinua della contaminazione che avrebbe fatto pensare alla presenza di hot spot che potrebbero essere costituiti da fusti o da altri recipienti, contenenti rifiuti tossici, sotterrati a qualche metro di profondità nel fondo della piccola gola a valle della discarica.

Con riferimento alla conferenza dei servizi del mese di ottobre 2018 si chiede di sapere l’esito degli accertamenti svolti anche per colmare le carenze sorte nelle precedenti campagne di indagini, in particolare si chiedono notizie sui carotaggi verticali profondi sui versanti che delimitano l’area interessata dall’indagine. Il tutto a tutela della salute e dell’incolumità dei cittadini, in particolare per l’abitato del centro cittadino di Lazzaro e a salvaguardia dell’ambiente.

Colpisce che di un fatto così grave nessuno ne parli. Ci saremmo aspettati che l’Amministrazione comunale, Sindaco, Giunta, Consiglio comunale intervenissero con determinazione sulla vicenda sollecitando gli uffici regionali competenti a concludere gli accertamenti. Di fronte a questi gravi pericoli che minacciano la salute e l’incolumità pubblica non comprendiamo come la popolazione possa rimanere tranquilla. Dobbiamo essere noi, ancor prima che lo facciamo le istituzioni, a tutelare la nostra salute, quella dei nostri figli e consegnare un ambiente più salubre a coloro che vengono dopo di noi. La richiesta notizie diretta al Responsabile del procedimento è stata inviata anche alla Presidente della regione Calabria e all’Assessore regionale all’Ambiente».

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