venerdì,Ottobre 30 2020

Calanna, Necropoli e Tafoni aperte per le giornate Fai d’autunno

L'iniziativa della delegazione reggina del Fondo Ambientale Italiano prevista nei prossimi due fine settimana

Calanna, Necropoli e Tafoni aperte per le giornate Fai d’autunno

Dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza Covid, è con grande gioia che la Delegazione Fai di Reggio Calabria annuncia il ritorno di uno degli appuntamenti più importanti della programmazione del Fondo Ambiente Italiano dedicati alla cultura, all’arte e alla bellezza: sono le Giornate Fai d’Autunno 2020.

Il 18 e il 25 ottobre si terranno, infatti, a Reggio Calabria le due attese tappe del cammino Fai, con tante novità e una attenzione speciale alla sicurezza. Il Luogo aperto per il 2020 sarà un piccolo gioiello di recente inaugurazione nella città metropolitana e che merita di essere conosciuto e divulgato: il Museo Archeologico di Calanna. Ma non sarà il solo.

Il Museo sarà infatti un punto di partenza, per scoprire un luogo ricchissimo di testimonianze archeologiche e di unicità paesaggistiche quale è l’antico e suggestivo insediamento di Calanna. Due giornate (e non più una sola) renderanno possibile accedere al sito in totale sicurezza, dando a tutti la possibilità di conoscerlo a fondo.

A spiegare la scelta di Calanna Luogo Aperto 2020 è Rocco Gangemi, Capodelegazione del Fai di Reggio Calabria: «Abbiamo scelto Calanna perché questo piccolo comune di circa mille abitanti situato sul versante tirrenico della Città Metropolitana custodisce davvero tante grandi meraviglie da scoprire e valorizzare. Penso a uno dei suoi siti archeologici, tra i più antichi dell’intera provincia reggina scoperto nel 1953: una necropoli pre-ellenica risalente ai secoli XIII-VII a.C con corredi funebri in ceramica,  ferro e bronzo di tipo siculo risalenti addirittura alla prima età del Ferro. E poi – continua Gangemi –  a Calanna troviamo anche una necropoli bizantina scoperta nel 1920, oltre ai resti del Castello Normanno a dominare lo Stretto”. “Calanna – aggiunge – possiede dal 2017 un autentico gioiello, il piccolo Museo Archeologico di C.da Ronzo, che custodisce per la maggior parte reperti costituti da corredi e vasi rinvenuti qui”. Un polo ben allestito ed elegante, con le grandi foto d’epoca sulle pareti, i pannelli esplicativi con notizie e ricostruzioni accurate della storia dell’intera area nel corso dei secoli».

Per concludere, Gangemi ricorda le meraviglie naturalistiche e paesaggistiche di Calanna, «come le sue particolari conformazioni chiamate “tafoni“, costituite da un calcare conchiglifero plasmato dagli agenti atmosferici nel corso dei secoli,  simili ai più noti “camini delle fate” della Cappadocia”. “Davvero due appuntamenti da non mancare – è l’invito del Capodelegazione – un momento per ritrovarsi e ritrovare la Bellezza, in totale sicurezza. La visita inizierà dal Museo per proseguire verso la Necropoli e poco più avanti ad ammirare i Tafoni di arenaria che rendono questo luogo unico e affascinante, quindi la passeggiata per raggiungere il Belvedere per ammirare lo splendido panorama dello Stretto sovrastati dai resti dell’antica Fortezza”. “Un particolare ringraziamento per la collaborazione alla realizzazione dell’evento lo rivolgiamo all’Amministrazione Comunale di Calanna ed alla Associazione pro loco Calanna».