sabato,Marzo 6 2021

Parte da San Ferdinando il progetto calabro-finlandese per il riciclo dei mozziconi

Il Comune ha distribuito ai fumatori portacenere speciali che consentiranno di conferire le cicche. Previsto un premio per chi farà più consegne di materiale inquinante

Parte da San Ferdinando il progetto calabro-finlandese per il riciclo dei mozziconi

C’è un progetto, per ora unico in Calabria, che punta al riciclaggio spinto del materiale inquinante contenuto nei mozziconi di sigarette. È nata una start up, si chiama Snuffit – fondata da Ulf Nygren, un designer finlandese che ha scelto come seconda patria i monti calabresi del Reventino – che ha trovato una collaborazione esclusiva con il comune di San Ferdinando. «Il problema ha numeri drammatici – chiarisce l’assessore Luca Gaetano – posto che almeno il 70 % dei mozziconi finisce nell’ambiente, lo inquina, e basti pensare che bastano appena 2 cicche per avvelenare un litro d’aqua».

Una criticità molto sentita in questo piccolo centro balneare che, partendo da una situazione virtuosa nella raccolta differenziata dei rifiuti – il sistema qui viaggia in maniera stabile verso il 60% di materiale riciclato – ha coinvolto i commercianti e i fumatori.

«Dentro i locali e nei negozi – prosegue l’amministratore – abbiamo collocato dei cilindri contenenti dei portacenere chiusi e senza rilascio di odori, comodi da portare in tasca o in borsa. Il cliente potrà prenderlo e riconsegnarlo pieno, sarà poi cura dell’esercente consegnarcelo perchè Snuffit possa conferire il mozziconi che può diventare una preziosa materia prima come la celluloide». C’è entusiasmo nell’accoglimento del progetto, poiché il portacenere portatile diventa anche un gadget pubblicitario e per incentivare i fumatori è stato previsto un simpatico concorso.

«Ogni dieci pieni consegnati – aggiunge Gaetano – si avrà diritto ad un premio e il modo come calcolare queste consegne è semplice: esiste un codice a barra che cataloga le consegne». San Ferdinando è capofila ma gli organizzatori hanno un obiettivo ambizioso. «Allargare a tutta la Calabria questo esperimento di economia circolare e salvaguardia ambientale – conclude l’assessore – e fare in modo che da qui a 18 mesi questa realtà venga esportata nel resto d’Italia».