lunedì,Gennaio 17 2022

Festa dell’albero, gli alunni del plesso Virgilio di Locri “giardinieri” per un giorno

Hanno piantato due alberi dedicati alla memoria di Nicholas Green e dei "bambini fantasma" che sono morti prima di giungere nei porti italiani

Festa dell’albero, gli alunni del plesso Virgilio di Locri “giardinieri” per un giorno

È stata una grande e colorata Festa dell’albero, quella celebrata al plesso Virgilio della scuola De Amicis Maresca guidata dalla dirigente Carla Galetta. Nell’area verde e spaziosa della scuola materna Virgilio, scuola ecosostenibile e ritenuta tra le più belle del Sud d’Italia, il 21 novembre le maestre hanno avviato il percorso sul rispetto dell’ambiente celebrando la festa dell’albero. Tutti insieme a cantare e recitare ed insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, il vicesindaco e assessore all’ambiente Giuseppe Fontana e l’assessore alla pubblica istruzione Domenica Bumbaca, insieme ai Vigili del Fuoco Domenico Calvi e Pietro Abatriaco del Comando provinciale distaccamento di Siderno, i piccoli bambini hanno piantato due alberi.

È stata la maestra, referente di plesso Donatella Ascioti, a spiegare il senso della giornata: «Oggi – ha detto – piantiamo due alberi, due nuove vite che cresceranno in questa nostra terra. Il primo lo dedichiamo a Nicholas Green che ha chiuso gli occhi guardando il nostro sole, le nostre alture, il nostro mare. Un bambino che avrebbe avuto tutta la vita davanti, che si sarebbe realizzato e avrebbe sicuramente impiegato le sue energie per un mondo migliore. Sarebbe diventato un medico? Un avvocato? Un operaio? Non lo sappiamo. Ma sappiamo di certo che oggi, qui, nel nostro giardino, è un albero che affonda le sue radici in questa nostra bella e martoriata terra. Sappiamo di certo che non si sentirà mai solo, sarà circondato dalla gioia che i nostri bambini manifestano ogni qualvolta saranno in questo giardino.

A loro, ai nostri piccoli, non racconteremo la cruda verità ma cercheremo di fare in modo di inculcare in essi principi sani e onesti. Il secondo albero lo dedichiamo ai “bambini fantasma”, quelli che, sfuggendo a guerre, persecuzioni, carestie, fame cercavano con i loro genitori un posto di pace in cui vivere e crescere. Bambini che non sono mai arrivati ai nostri porti. Vogliamo pensare loro in groppa a tanti piccoli ippocampi, tanti cavallucci marini che scorrazzano nel grande prato di alghe e coralli del nostro mediterraneo. Oggi la nostra scuola accoglie questi bimbi sfortunati, si arricchisce con il loro ricordo e ci indica la via dell’accoglienza. Ai nostri bambini questa realtà edulcorata, a noi il dovere di lottare, di spendere le nostre energie, il nostro impegno per un mondo migliore.

Albero vuol dire vita, natura che si sviluppa per il nostro benessere, per la nostra vita. Quindi anche educazione civica, ecologica. E allora benvenuti Kira, Mahomed, Assed e Nicolas. Siete con noi non sarete più soli». Dopo la lettera commovente e le spiegazioni del progetto spazio alle canzoni e poesie preparate da tutte le maestre delle nove sezioni. A conclusione un omaggio ai pompieri da parte dei bambini e l’assessore Bumbaca ha donato un libro di favole ai bambini, aderendo alla settimana #ioleggoperchè che vede il plesso essere tra le scuole partecipanti alla settimana nazionale della lettura.

top