lunedì,Novembre 30 2020

Cgil rivendica dignità per gli invisibili. Pronta manifestazione

Ousman Keita era in Italia era solo «uno dei tanti» ma la sua storia racconta ben altro. Le indagini appureranno quel che è accaduto e le eventuali responsabilità ma per la Flai-Cgil «è il morto di troppo»

Cgil rivendica dignità per gli invisibili. Pronta manifestazione


«La via del riscatto è lunga, continueremo ad impegnare tutte le nostre energie per conquistare quella dignità e quel rispetto di cui è meritevole ogni persona, a prescindere dall’origine, la condizione o lo status. Benché affranti, con la voce stretta dall’emozione, oggi, giovedì 07 novembre, esprimeremo democraticamente il nostro dolore nel corso di una manifestazione di cui stiamo gettando le coordinate».

Queste le parole di Rocco Borgese, segretario generale Flai-Cgil della Piana di Gioia Tauro per confermare il percorso intrapreso e annunciare la manifestazione dopo l’ennesima morte sospetta tra i campi della piana.

«Si chiamava Ousman Keita. Poco più che ventenne. Veniva dalla Costa d’Avorio,per decenni fiore all’occhiello delle promesse di sviluppo dell’Africa occidentale. Un paese che aveva scommesso sulla cacao-coltura di cui la Costa d’Avorio è tuttora leader planetario indiscusso. L’inabissamento nella devastante crisi politico-militare che ha percorso il paese, con le deprimenti conseguenze sociali che ne son derivate sarà una delle cause di un massiccio esodo giovanile,su vie e strade impervie. Così era partito anche Ousman Keita . Le sue peregrinazioni l’avevano portato in Italia. Nella Piana di Gioia Tauro, era uno dei tanti invisibili che si spaccano la schiena nell’economia agricola. Morto tragicamente in un aranceto. Le indagini appureranno quel che è accaduto e le eventuali responsabilità. Per la Flai-Cgil, è il morto di troppo. Non possiamo continuare ad assistere a questa orrenda conta funebre, sintomatica di un sistema improbo. La Flai-Cgil Gioia Tauro esprime vicinanza e solidarietà ai compagni di lavoro di Souleymane, ai suoi amici».