martedì,Novembre 24 2020

«Crediamo non vadano sottovalutate le intimidazioni a Klaus Davi»

Lo ha sostenuto il magistrato messinese Sebastiano Ardita, attualmente membro togato del Csm analizzando quanto accaduto al massmediologo

«Crediamo non vadano sottovalutate le intimidazioni a Klaus Davi»

«Crediamo non vadano sottovalutate le intimidazioni a Klaus Davi, che da anni, con modi non convenzionali, talvolta stravaganti, ma certamente leali e coraggiosi, prova a tirare fuori la Calabria dalla marginalità cui è stata condannata e, in parte, si è autocondannata… Klaus Davi, da non calabrese, lo ha capito, meglio di tanti calabresi: tra i problemi principali della Calabria c’è l’isolamento, culturale e logistico».

E’ quanto ha riportato sul proprio profilo Facebook il magistrato messinese Sebastiano Ardita, attualmente membro togato del Csm, in merito al recente episodio di effrazione avvenuto nella casa reggina del giornalista italo svizzero.