giovedì,Ottobre 6 2022

Brogli elettorali, i nomi degli indagati destinatari della misura cautelare

Nell'elenco delle persone finite agli arresti domiciliari compaiono anche lo zio di Castorina e due componenti dello staff. Interdizione per un dirigente comunale

Brogli elettorali, i nomi degli indagati destinatari della misura cautelare

Sono sei le persone raggiunte da misura cautelare nell’inchiesta sui brogli elettorali a Reggio Calabria.

Oltre all’ex consigliere comunale Antonino Castorina, che è destinatario di una nuova ordinanza di custodia cautelare, agli arresti domiciliari sono finiti anche: Giuseppe Saraceno, zio di Castorina e nominato scrutatore. Secondo quanto appurato dalle indagini fu lui a dare indicazioni al presidente di seggio, Carmelo Giustra, in merito alle modalità operative per effettuare il voto inquinato; Simone D’Ascola, indicato come l’avvocato che si presentò ai seggi nel giorno delle elezioni; Francesco Laganà, componente dello staff di Castorina; Antonio Fortunato Morelli, anch’egli componente dello staff di Castorina.

È stata invece disposta l’interdizione dai pubblici uffici per Antonino Covani, dirigente del settore anagrafe del Comune di Reggio Calabria.

Fra gli indagati, inoltre, compare anche l’ex presidente del Consiglio comunale e oggi assessore della giunta Falcomatà, Demetrio Delfino. Questi, però, è bene rimarcarlo, non è indagato per fatti riguardanti i brogli elettorali, ma per aver ratificato, con nota a sua firma all’epoca in cui era presidente del Consiglio, la nomina di Castorina nella commissione elettorale senza che ve ne fossero i presupposti.

Fra gli indagati vi è anche Carmelo Giustra, il presidente di seggio dalle cui dichiarazioni è partito il filone d’indagine odierno.

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