domenica,Maggio 29 2022

Delfino ambasciatore dei Piromalli che intesseva rapporti con la massoneria e i servizi segreti

Dalle dichiarazioni dei pentiti e dalle indagini della Dda reggina emergerebbe la figura inquietante dell'uomo di fiducia del superboss di Gioia Tauro, anello di congiunzione tra uomini delle istituzioni, ambienti massonici e clan

Delfino ambasciatore dei Piromalli che intesseva rapporti con la massoneria e i servizi segreti

Di Francesco Altomonte – Manipolatore, personaggio che si muove dietro le quinte, una sorta diplomatico della ‘ndrangheta capace di intessere rapporti nel mondo delle professioni, con le forze dell’ordine e i servizi segreti. Un patrimonio di contatti e amicizie messe al servizio di uno dei boss più influenti della ‘ndrangheta.

Dalle carte dell’inchiesta Mala pigna, coordinata dalla Distrettuale antimafia di Reggio Calabria, spicca la figura di Rocco Delfino detto “u Rizzu”. Il 59enne di Gioia Tauro, dopo gli arresti dei vertici della potente cosca Piromalli, sarebbe divenuto uomo di fiducia del boss Giuseppe Piromalli detto “Pino facciazza” e di suo figlio Antonio, dopo avere gravitato per anni nel clan Molè, “pulendo” i soldi sporchi della cosca grazie alle sue aziende.

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