venerdì,Maggio 24 2024

Naufragio migranti a Crotone, Oliva: «Inammissibile lasciare in balia delle onde chi cerca un futuro dignitoso»

Il vescovo della diocesi di Locri-Gerace duro: «Inammissibile lasciare povera gente in mezzo al mare a morire»

Naufragio migranti a Crotone, Oliva: «Inammissibile lasciare in balia delle onde chi cerca un futuro dignitoso»

«Dolore e rabbia. Quanto accaduto nel nostro mare non è inconcepibile in questi tempi». Non usa mezzi termini il vescovo della diocesi di Locri-Gerace monsignor Francesco Oliva nel commentare il naufragio di migranti nel crotonese costato la vita a oltre 60 profughi.

«Non è ammissibile che gente così bisognosa venga lascia sola allo sbaraglio in balìa delle onde mentre cerca un futuro dignitoso e una collocazione migliore sfuggendo da aree geografiche interessate da guerre e terremoti» ha tuonato il vescovo della Locride, diventata nel recente passato terra di approdi di disperati.

«Serve una seria riflessione per fare in modo che queste cose non accadano – ha evidenziato Oliva – non impedendo ai migranti di muoversi e di raggiungere terre dove si sentono più sicuri, ma favorendo questo fenomeno della migrazione che non è un dato emergenziale ma strutturale. Non possiamo non prenderne atto perché l’abbiamo vissuta anche noi».

Su quanto accaduto a Crotone la diocesi esprime «Vicinanza e la nostra preghiera per le vittime – ha chiosato il vescovo – ma anche un ringraziamento a coloro che sono quotidianamente impegnati nelle operazioni di salvataggio. Speriamo che questi eventi non si ripetano più».

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