sabato,Ottobre 31 2020

«Figure che hanno speso l’esistenza per il bene comune»

A Palazzo Zani, organizzata dall'associazione Biesse "La santità in politica", conversazione tratta dall'omonimo libro dell'avvocato Agostino Siviglia

«Figure che hanno speso l’esistenza per il bene comune»

Può esistere oggi la santità in politica? A questa domanda si è cercato di rispondere, oggi pomeriggio, a palazzo Zani, nel corso della conferenza organizzata dall’associazione Biesse “La santità in politica“, conversazione tratta dall’omonimo libro dell’avvocato Agostino Siviglia. Hanno partecipato Daniele Cananzi, docente di filosofia del diritto Università Mediterranea, l’editore di Città del Sole Franco Arcidiaco. Nell’introduzione «La santità in politica tema di grande attualità – afferma la Presidente dell’associazione culturale bene sociale” Biesse” Bruna Siviglia – quello che abbiamo di fronte è un libro che racchiude storie, ma soprattutto testimoni credibili che hanno fatto la storia della nostra politica, quella politica intesa come servizio autentico alla comunità, storie un di illustri uomini un esempio a cui guardare per le giovani generazioni».

Conversazioni che si concentrano sulla tradizione storica del cattolicesimo politico italiano, partendo dalla fine dell’Ottocento con l’opera di Giuseppe Toniolo e proseguendo poi con quella di Don Luigi Sturzo, approfondendone lo studio attraverso l’esperienza umana e politica di Alcide De Gasperi, Dossetti, Giorgio La Pira, fino a raccontare l’epilogo con il tragico periodo degli anni di Piombo e l’atroce assassinio di Aldo Moro. «Muoviamo da un libro, pubblicato qualche anno fa – ha chiarito Cananzi – che ha un titolo emblematica: la santità in politica. Potremmo trasformare il titolo in una domanda: c’è una santità in politica? E qui le risposte potrebbero essere tante. La risposta più immediata potrebbe essere “no” e finiremmo di parlare. Oppure potrebbe essere “sì” o forse la risposta. Il libro presenta alcuni profili di grandi figure della Democrazia cristiana della prima Repubblica, da Dossetti a Sturzo, da Moro a De Gasperi persone che, con il loro fare, hanno costruito un modo di pensare la politica. Oggi se facessimo una intervista al popolo direbbe no, non esiste la santità in politica. In realtà quello che allora è stato seminato non è morto, è solo un semino sepolto in attesa di germogliare e il messaggio di stasera, spero possa essere, non rivolgersi al passato ma dare un occhio al passato per buttare l’occhio all’orizzonte dove forse uno spazio nella politica di centro, non sul tipo della Democrazia cristiana, di politica attiva, piuttosto uno spazio filosofico di centro, forse c’è ancora bisogno. I valori di una volta non sono tramontati, forse c’è la necessità di adeguali al tempo presente».

Agostino Siviglia

In conclusione l’autore, Agostino Siviglia ha spiegato la genesi del volume che «nasce da una serie d’incontri con dei testimoni credibili: la figlia di Alcide De Gasperi, il nipote di il fratello di don Giuseppe Dossetti, e poi ancora i professori Spadaro e Gorassini che hanno contribuito a raccontare la storia del cattolicesimo politico attraverso la storia di uomini come Tonioli, Moro, Lazzati insomma coloro che hanno fatto un po’ la storia della prima Repubblica». Un tracciato che abbraccia uno spazio temporale di più di cento anni. «Gli aspetti trattati – prosegue – partono dalla fine dell’Ottocento, dove nasce il cattolicesimo politico della Democrazia cristiana fino agli “anni di piombo”, all’assassinio di Moro, passando attraverso la sottoscrizione della costituzione repubblicana con De Gasperi e poi personalità meno famose. Dunque ci sono gli aspetti di cento anni di storia ed anche prima dell’unità d’Italia attraverso queste figure che hanno speso la loro esistenza all’interno del bene comune. Sentivo la necessità di tornare ai valori più alti della politica, Paolo VI definiva la politica come “la più alta forma di carità, intesa come servizio, come rispetto dell’avversario, come servizio al bene comune e dei cittadini”. Oggi più che mai c’è bisogno di scoprire questi valori di fronte ad una politica che è fatta di schieramenti, di tifosi e scarso approfondimento e anche la competenza, figure di straordinaria competenza, che conoscevano i lori limiti ma che si affidavano ad una forza superiore per affrontare le sfide immense di fronte alle quali si sono trovati».