mercoledì,Ottobre 21 2020

Reggio Calabria, successo per il live di Bunna (Africa United) che torna nella sua terra d’origine

Un mini tour calabrese organizzato da Alessio Laganà e l’incontro a Camini con Amnesty International. Si fondono musica e arte con la street art di Roberto Rogolino

Reggio Calabria, successo per il live di Bunna (Africa United) che torna nella sua terra d’origine

La musica che porta messaggi di fratellanza ed accoglienza. Quattro tappe in giro per la Calabria: protagonista Bunna, voce e anima degli Africa United accompagnato dall’ideatore del progetto il reggino Alessio Laganà. La musica che racconta e che unisce, un linguaggio che parla di fratellanza e di accoglienza come il sodalizio nato da un incontro casuale con Amnesty intenational a Camini.

L’ultimo concerto a Reggio Calabria qualche giorno fa. «Lo scorso anno avevamo invitato Bunna a fare qualcosa insieme e da li è nata una simpatia – racconta Laganà – e abbiamo pensato, con altri promoter della Sicilia, di organizzare qualcosa insieme. Un tour di dieci date, questa è l’ultima calabrese: abbiamo toccato Scilla, Caulonia, Cittanova e stasera qui da Malto Gradimento. Mettere la musica prima di lui e insieme a Bunna per me è stata una grande soddisfazione».

Un rapporto molto speciale con la Calabria, terra della radici

Quest’esperienza calabrese mi è piaciuta molto. Ogni volta che torno sono felice, sono molto legato a questi posti che offrono sempre un calore molto particolare. Poi io sono di parte perché mia madre è di Platì, in Aspromonte. Ho un legame particolare con questi posti». E durante il tour, a Camini il gruppo ha incrociato i ragazzi di Amnesty International. «siamo stati lì con loro due giorni. Abbiamo visto una realtà molto interessante dal punto di vista dell’accoglienza. Stanno sviluppando un progetto ed un modello che sarebbe bello da esportare perché ce n’è tanto bisogno».

Da Malto Gradimento un mix di arti che si sono incrociate, insieme alla musica e al sound raggae anche la street art e all’improvvisazione di Roberto Rogolino, artista e tatuatore. «I concetti principali nel mio modo di rappresentare le cose sono legati alla street art e all’arte primitiva».

Da sinistra Rogolino, Laganà e Bunna