martedì,Gennaio 26 2021

Un convegno per studiare e proporre misure che prevengano le violenze di genere

Parterre d'eccezione per l'iniziativa che si terrà in diretta Facebook. Prevista anche la partecipazione di Maria Antonietta Rositani. La proposta di una legge regionale

Un convegno per studiare e proporre misure che prevengano le violenze di genere

“Modelli culturali e strategie d’intervento per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere”. È questo il titolo dello stream meeting che si terrà il prossimo 30 novembre alle h 17:00, a sostegno della signora Maria Antonietta Rositani e di tutte le donne che si trovano ad affrontare drammi di questo tipo. Il parterre di illustri relatori sarà composto da Lucia Annibali, On. Camera dei Deputati, Luca Telese, giornalista ed autore televisivo, Lirio Abbate, giornalista vicedirettore dell’Espresso, Giovanni Bombardieri, Procuratore della Repubblica di RC, Lucia Lipari, avvocato e vicepresidente del Centro Comunitario Agape, Cinzia Leone, senatrice, vicepresidente della commissione parlamentare sul femminicidio, Giuseppe Smorto, giornalista de La Repubblica, Patrizia Surace, giudice del Tribunale per i Minorenni di RC, Mario Nasone, portavoce del Comitato Rositani.

Centrale sarà la testimonianza di Maria Antonietta Rositani, che condividerà la sua esperienza e la gioia di essere tornata a casa dopo lungo tempo, e l’adesione delle numerose realtà sociali ed istituzionali che hanno promosso l’iniziativa e si impegnano nel contrasto al fenomeno.

Il confronto sul tema sarà condotto attraverso la lente dei diritti e dei modelli culturali, dei linguaggi della comunicazione, dei possibili interventi diretti a restituire libertà e a solcare percorsi di riscatto.

A qualificare inoltre il dibattito sarà la riflessione sull’importanza di istituire una legge regionale che preveda la realizzazione di un fondo d’urgenza a sostegno dell’autonomia personale, sociale ed economica delle donne vittime di violenza di genere, dei loro figli e familiari.

Se la proposta di legge si concretizzasse, consentirebbe alle donne ed ai prossimi congiunti la riacquisizione dell’autonomia personale attraverso il reinserimento lavorativo, soluzioni alloggiative immediate, l’elargizione per un anno di contributi finalizzati alla copertura delle spese necessarie alla fuoriuscita dal nucleo viziato, il recupero dell’integrità psicofisica, l’uso di somme per interventi chirurgici o cure mediche, spese di viaggio e di soggiorno ed altre spese rese necessarie dagli episodi di violenza subita e non coperte dal servizio sanitario nazionale e da altre norme.

Ciascun relatore porterà la propria esperienza professionale per arricchire il meeting e lanciare nuove proposte per l’eliminazione di un crimine odioso, perché la sfida della violenza di genere va affrontata su più piani e secondo una logica di rete.

E’ quanto mai fondamentale invertire la rotta di un trend negativo e costruire nuovi modelli di pensiero, di stili di vita e di abitudini, programmare i piani d’intervento e prospettiva, che diano risposte integrate ai bisogni oggettivi di tante donne e mamme.