giovedì,Aprile 15 2021

“La Calabria che suona”: a tu per tu con Loccisano e la chitarra battente

Prosegue il format curato da Checco Pallone e Giuseppe Marasco e promosso da CalabriaSona

“La Calabria che suona”: a tu per tu con Loccisano e la chitarra battente

Alla scoperta dei nuovi talenti. Prosegue il viaggio finalizzato a scoprire i nuovi fermenti cantautorali che crescono sul nostro territorio attraverso il format “La Calabria che suona. Storie di musici e dintorni”. Dopo l’eccellente esordio registrato con Cataldo Perri, visibile anche sui canali social di CalabriaSona, la nuova puntata della settimana, in onda da martedì, sarà invece dedicata all’ affascinante mondo della chitarra battente e in particolare, a quello di uno dei suoi interpreti più amati ed applauditi dal pubblico: Francesco Loccisano.

Nell’intervista a tu per tu con il maestro Checco Pallone, per il progetto curato insieme a Giuseppe Marasco, il musicista di Marina di Gioiosa Jonica (Rc) racconterà il suo lungo vissuto di ricerca mirato ad esplorare tutte le potenzialità sonore della chitarra a dieci corde. Un cammino artistico che l’ha visto negli scorsi anni entrare a far parte dei Taranta Power di Eugenio Bennato, raccogliere collaborazioni d’eccezione con artisti del calibro di Vinicio Capossela e Gianna Nannini, fino ad arrivare alla sinergia con il regista spagnolo Carlos Saura per il docu-film “La Jota” che lo ha consacrato come virtuoso della chitarra battente a livello sovranazionale.

Nel corso dell’intervista, si andrà a parlare anche nei dettagli dell’album “Venti”, pubblicato in duo con il lucano Marcello De Carolis, che ha riscosso un grande interesse ed è stato selezionato tra i “20” album inseriti per assegnare il Premio Loano per la musica tradizionale d’autore. In questi ultimi giorni, inoltre, Loccisano è stato impegnato a Parigi per collaborare alla registrazione di un nuovo disco del gruppo “L’Arpeggiata di Christina Pluhar”, nel contesto del filone della musica antica.

Tra musica e parole, sarà il momento adatto per scoprire un altro esempio ‘vivente’ della musica che si suona e si produce in Calabria e che rappresenta un patrimonio dagli importanti risvolti culturali e occupazionali ancora da valorizzare. Un obiettivo che emerge fortemente dal progetto grazie alle storie e agli aneddoti personali, narrati nelle interviste di circa un’ora, con al centro alcuni fra gli artisti più riconosciuti del panorama calabrese.

top