martedì,Ottobre 19 2021

Reggio, concerto dell’orchestra dei Fiati Giuseppe Scerra di Delianuova in memoria di Luigi De Sena

La talentuosa formazione giovanile ha omaggiato la memoria del prefetto di Reggio e senatore, scomparso nel 2015, che molto aveva creduto nel loro progetto musicale

Reggio, concerto dell’orchestra dei Fiati Giuseppe Scerra di Delianuova in memoria di Luigi De Sena

«La formidabile iniziativa, da Lei creata e coltivata, non poteva non destare tutta la mia attenzione non solo nella mia qualità di prefetto di Reggio Calabria ma anche come meridionale e meridionalista, convinto della nostra antica eppur innovativa cultura che dovrà condurci a recuperare quel deficit di credibilità che ancora oggi affligge il territorio meridionale», con queste parole il senatore Luigi De Sena esprimeva la sua stima per l’orchestra giovanile di Fiati di Delianuova.

Parole che sono state onorate dai fatti e che ancora oggi alimentano un sincero sentimento di gratitudine, nella stessa orchestra, che oggi porta il nome di Giuseppe Scerra, suo fondatore scomparso nel 2017, e nell’associazione culturale Nicola Spadaro, in seno alla quale l’orchestra è nata, oggi presieduta da Franco Palumbo.

Note di gratitudine

Una gratitudine dimostrata, nel sesto anniversario della scomparsa di Luigi De Sena, avvenuta il 31 agosto 2015, attraverso l’espressione massima che ogni orchestra può riservare, ossia un concerto. Lo spazio antistante alla chiesa San Giorgio al Corso di Reggio Calabria ha fatto da cornice all’esibizione musicale di 52 giovani, dei 56 complessivi, dell’orchestra diretta dal maestro Gaetano Pisano e che proprio di recente ha visto dodici nuovi giovani entrare nelle sue fila, segno di una realtà florida e in crescita come lo stesso Luigi De Sena certamente avrebbe desiderato che fosse.

«Siamo particolarmente orgogliosi di questi nuovi giovani musicisti, maturi al punto di essere entrati in orchestra. Questa è la testimonianza più importante del nostro percorso permeato da uno spirito fattivo e propositivo che è stato anche quello con cui il senatore De Sena ha sostenuto i nostri giovani e, con loro, il nostro territorio e lo sviluppo culturale e sociale di cui tale esperienza musicale sarebbe stata portatrice. È stato un uomo che ha guardato al futuro ed è così che noi oggi vogliamo ricordarlo», ha sottolineato Franco Palumbo, presidente dell’associazione Nicola Spadaro di Delianuova.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione culturale Nicola Spadaro e dal centro studi De Sena, rappresentato dal presidente e amico di De Sena, il prefetto Francesco Cirillo, con il patrocinio della Regione Calabria, della Città metropolitana di Reggio, del comune di Delianuova, del parco nazionale dell’Aspromonte e dell’Anbima, associazione nazionale Bande Italiane musicali autonome.

Presenti in occasione di questa commemorazione nel segno della musica, delle bellezza e dell’armonia, il prefetto Massimo Mariani, il questore Bruno Megale, il procuratore capo della Dda di Firenze, già procuratore di Palmi, Giuseppe Creazzo e la moglie Marina Scerra, il colonnello Marco Guerrini, comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Maurizio Cintura, comandante provinciale della Guardia di finanza, la consigliera regionale Tilde Minasi, l’assessora alla Cultura e alla Legalità del comune di Reggio Calabria Rosanna Scopelliti, il viceprefetto Emilio Buda, in rappresentanza della commissione straordinaria alla guida del comune di Delianuova, il dottore Eduardo Lamberti Castronuovo, già assessore provinciale alla Cultura e della Legalità all’epoca dello storico concerto svoltosi nella piazza D’Armi della scuola allievi carabinieri Fava – Garofalo di Reggio Calabria, in occasione del quale il maestro Riccardo Muti diresse mille giovani calabresi, tra i quali anche i musicisti di Delianuova, e don Nuccio Cannizzaro, parroco della chiesa di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, davanti alla quale ha avuto luogo il concerto.

Il ricordo

«Luigi è stato grande poliziotto, un grande investigatore, una intelligenza al servizio del Bene comune. Alla Calabria restò sempre molto legato, come hanno sempre testimoniato la moglie, Maria Grazia Mirabile, anche lei funzionaria di polizia, e tutte le persone che lo hanno conosciuto e che con lui hanno collaborato», ha raccontato il prefetto Francesco Cirillo. Un repertorio classico e contemporaneo ha seguito l’esecuzione dell’inno di Mameli, spaziando da Libertango di Astor Piazzolla all’Halleluja di Leonard Cohen fino a What a wonderful World di Louis Armstrong e alla Carmen di Bizet.

«Il senatore De Sena ci ha sempre seguito e sostenuto con i fatti. Intuendo il valore dell’orchestra e il significato che assumeva sul nostro territorio, non ha solo apprezzato ma ha contribuito a lasciare un’eredità importante come la scuola della Musica e gli studi di registrazione. Noi lo ricordiamo sempre con grande affetto e gratitudine mentre proseguiamo nel nostro cammino di crescita musicale e culturale che neppure la pandemia ha fermato», ha sottolineato il maestro Gaetano Pisano, che dal 2010 dirige l’orchestra.

Luigi De Sena

Si spense a Roma il 31 agosto 2015, Luigi De Sena, senatore e vice presidente della commissione parlamentare antimafia dal 2008 al 2013 (eletto nelle fila del Pd) e vice capo della Polizia e direttore capo della Criminalpol nel 2003. Il suo impegno al servizio dello Stato in terra calabrese si inquadra in un frangente particolarmente drammatico della storia della regione, immediatamente dopo l’assassinio a palazzo Nieddu del Rio di Locri, durante le primarie dell’Unione, del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, il 16 ottobre del 2005. Dopo qualche settimana Luigi De Sena fu inviato dal Governo a Reggio Calabria in veste di superprefetto con l’incarico delicato di coordinare tutte le attività di sicurezza pubblica e di contrasto alla criminalità organizzata e di attuare il programma di intervento straordinario in Calabria.

Nato a Nola, già capo della squadra mobile di Treviso, nel 1977 aveva diretto il primo distretto della questura romana fino a diventare capo della Mobile nella Capitale. Dal 1985 al 1992 aveva ricoperto nel Sisde il ruolo di direttore dell’Unità centrale informativa e nel 2000 aveva prestato servizio all’interno della Criminalpol dove si era occupato del progetto sicurezza; era stato anche direttore centrale dei Servizi tecnico-logistici del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. Dunque, una vita spesa al servizio dello Stato a difesa del bene comune.

L’Associazione e l’Orchestra

L’Associazione culturale Nicola Spadaro di Delianuova nasce su impulso del farmacista deliese Giuseppe Scerra con lo scopo di allestire una formazione musicale giovanile nella cittadina aspromontana. I giovani, formati dai maestri Gaetano Pisano e Maurizio Managò, esordiscono nel 2001. Da allora l’Orchestra è stata protagonista di oltre quattrocento concerti e partecipazioni in Calabria e oltre: al teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, al Politeama di Catanzaro, all’Alfonso Rendano di Cosenza, al cinema Teatro Apollo di Crotone e poi ancora a Fiuggi, Frosinone, Bertiolo (UD), Maiolate Spontini (AN), Taormina, Saint Vincent, Santa Croce sull’Arno, al Teatro Greco di Ischia, al Teatro Greco-Romano di Locri-Epizefiri, al Monastero della Visitazione di Reggio Calabria e al Museo Archeologico di Reggio Calabria, senza dimenticare il concerto di inaugurazione del Roccella Jazz del 2011 e quello presso la Basilica di Santa Cecilia in Roma per la Festa della Musica del 2016 organizzato dall’Anbima. Storico e indimenticato fu il concerto di inaugurazione del Ravenna Festival 2008, con la direzione del maestro Riccardo Muti che, scoperti a Reggio nel 2006 su invito di Edoardo Lamberti Castronuovo, saggiato il loro talento li volle a Ravenna, definendoli «gruppo meraviglioso di strumenti a fiato, con una disciplina artistica e umana straordinaria, ambasciatori della positività calabrese». L’Orchestra è stata diretta anche dai maestri Blanchod, Carnevali, Creux, De Paola, Frisina, Lazzeri, Netti, Pusceddu, Somadossi, eseguendo anche brani in prima assoluta come “Symphonia d’Aspromonte” di Girolamo Deraco e “Io vado, ci vediamo lunedì …. Giovanni Falcone” di Marco Marzi e ottenendo diversi prestigiosi riconoscimenti. L’associazione Nicola Spadaro, inoltre, si distingue per l’annuale appuntamento con la Giornata Regionale sull’Educazione alla Legalità.

La Scuola e gli Studi di registrazione

Il comune di Delianuova si pregia anche di una scuola di musica finalizzata alla formazione musicale dei ragazzi di Delianuova e dei comuni vicini di Scido, Cosoleto, Santa Cristina d’Aspromonte, Sinopoli, San Procopio e Terranova Sappo Minulio che intendano intraprendere un percorso musicale e acquisire competenze sui singoli strumenti, con particolare riferimento alle ance (Clarinetto, Sax, Flauto), agli ottoni (Corno, Tromba, Trombone, Eufonio e Tuba) ed alle percussioni (Batteria, Cassa, Piatti e Tastiere) e Chitarra.

La scuola è altresì dotata di studi di registrazione intitolati al senatore Luigi De Sena e finanziati con il Pon Sicurezza, tra i più grandi e all’avanguardia della Calabria e del Sud, ispirati ad una perfetta integrazione tra la tecnologia analogica e digitale e funzionali alla pratica musicale a tutto campo (Scuola di Musica, Ensemble, Junior Band, Orchestra). Le dimensioni consentono sessioni di registrazione di grandi organici, ragione per la quale si distingue sul territorio ed è a disposizione di orchestre sinfoniche, orchestre di fiati, cori polifonici, compagnie teatrali, gruppi di ogni genere anche in ambito Jazz e Pop ed ensemble scolastici sia orchestrali che corali. Una realtà all’avanguardia che dovrebbe essere maggiormente valorizzata, divenendo parte, e alimentando a sua volta, circuiti virtuosi.

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