venerdì,Novembre 27 2020

Lavoratori in corteo, LA non ci sta «Fatti travisati e violenza verbale»

Dura presa di posizione di Locride Ambiente contro Slai-Cobas. «Sindacato sconsiderato. Non ci faremo intimidire»

Lavoratori in corteo, LA non ci sta «Fatti travisati e violenza verbale»

«Una manifestazione che ha falsificato la realtà dei fatti e si è imposta per scorrettezza e violenza dialettica». Non usa mezzi l’intero board di Locride Ambiente nello stigmatizzare la manifestazione di protesta dei dipendenti della società che gestisce la raccolta dei rifuti sul territorio, che rivendicano il pagamento di tre mensilità arretrate. Nel mirino dell’azienda sidernese il comportamento del sindacato Slai-Cobas e del coordinator Nazareno Piperno, «il cui effetto – si legge in una nota – non sarà di sicuro quello di convincere Locride Ambiente a cambiare la sua linea. La governance di questa società, fa salti mortali per contenere i ritardi nei pagamenti che sono sotto la soglia dei 60 giorni». Ritardi, causati dalla non regolare corresponsione delle quote mensili dovute ai comuni che ad oggi hanno portato, ad un dovuto complessivo di due milioni e ottocento mila euro. 

«Locride Ambiente Spa non si farà intimorire, ne ora, ne mai – fanno sapere dall’azienda – al pagamento delle quote dovute dei comuni segue immediatamente il pagamento degli stipend e spesso si è fatto ricorso a cospicue esposizioni bancarie, con interessi enormi da pagare agli istituti di credito, pur di non rendere insopportabile la situazione e potere far fronte a tutti gli impegni finanziari».Con riferimento al comportamento di Slai-Cobas, Locride Ambiente «non accetterà gli improbabili diktat di questo sindacato, che aizza i lavoratori e allontana le soluzioni dei problemi».