giovedì,Ottobre 29 2020

Aeroporto di Reggio Calabria, flashmob della Uil Trasporti: «Lo scalo riapra il prima possibile»

I vertici del sindacato sottolineano che, al momento, con due soli voli a partire dal 2 luglio, non ci sono segnali incoraggianti per l'infrastruttura reggina

Aeroporto di Reggio Calabria, flashmob della Uil Trasporti: «Lo scalo riapra il prima possibile»

“Uniti affinchè non ci strappino le ali”. È uno degli slogan del video che racconta il flashmob dei sindacato Uiltrasporti Calabria per la salvaguardia dei posti di lavoro delle unità di Alitalia, Sacal e Aviapartner. Insieme a  tanti bambini, ci sono i luoghi simbolo di Reggio che vuole volare: il museo nazionale, piazza Castello e l’arena, e sempre per l’area dello Stretto, anche immagini della limitrofa Messina, con palloncini che si librano nell’aria.

«Il rilancio della compagnia di bandiera che ha dimostrato di essere l’unica che ha svolto un servizio pubblico in questo periodo emergenziale è attesa da tutti i lavoratori – ha chiarito stamane, davanti al “Tito Minniti”, il segretario nazionale Uiltrasporti, Simone De Cesare – aspettiamo che nel decreto fatto dal governo venga bollinato ed esca, può essere che avvenga oggi, e quindi ci saranno i tre miliardi per il rilancio della compagnia. Il passo successivo sarà quello di mantenere tutti i dipendenti all’interno del perimetro aziendale e salvaguardare sia gli stipendi che i posti di lavoro».

In particolare, riguardo all’aeroporto dello stretto «Qui i lavoratori hanno organizzato un flashmob per sostenere e lanciare un grido d’allarme per cercare di riaprire il prima possibile l’aeroporto perché la Calabria vive di turismo ed è necessario un aeroporto funzionante insieme agli altri due scali di Lamezia e di Crotone per poter gestire i flussi di turismo».

«La situazione è ancora critica – chiarisce il segretario generale Uiltrasporti Calabria, Giuseppe Rizzo – non basta un accordo di cassa integrazione firmato pochi giorni fa. Con senso di responsabilità abbiamo garantito gli stipendi a tutti i lavoratori. Siamo stati promotori a livelli nazionale affinchè si pensasse anche ai lavoratori stagionali e ora non escludiamo un’iniziativa simile a Crotone e su Lamezia. La Calabria ha necessità degli aeroporti. In questi giorni abbiamo sentito anche dei “mal di pancia”, non ci possiamo fare nulla. Siamo il sindacato dei cittadini e siamo vicini ai lavoratori tutti i giorni e non con articoli di stampa che cercano di screditare le organizzazioni sindacali che, con senso di responsabilità hanno garantito lo stipendio a tutti i lavoratori della Sacal».

«Il flashmob – aggiunge Luciano Amodeo, segretario regionale Uiltrasporti Calabria – per manifestare alle istituzione il malessere dei lavoratori dell’aeroporto di Reggio Calabria, che è chiuso per decreto del ministero e la cui chiusura è stata prorogata fino al 2 giugno. Sono in cassa integrazione per l’accordo firmato dalla Uiltratrasporti in favore dei lavoratori per la messe integrazione inevitabile per salvare il sistema aeroportuale calabrese. Non arrivano però segnali incoraggianti in merito all’infrastruttura reggina. Segnali che vedono la messa in campo di due voli, uno per Roma e uno per Milano, a partire dal 2 luglio e prima di allora nulla. Questa situazione è insostenibile e il flashmob vuole lanciare un messaggio chiaro e diretto alle istituzioni locali e nazionali affinchè l’aeroporto possa esprimersi per il grande potenziale offerto dallo stesso».