mercoledì,Gennaio 20 2021

Reggio Calabria, il Coordinamento candidati V ciclo Tfa chiede l’accesso diretto ai corsi

Parte la petizione anche dai candidati della Mediterranea, tra gli atenei che hanno bloccato gli esami dopo l’ultimo dpcm del governo per l’emergenza sanitaria

Reggio Calabria, il Coordinamento candidati V ciclo Tfa chiede l’accesso diretto ai corsi

Sono appesi da settimane in un limbo gli aspiranti insegnanti di sostegno, dopo il blocco da parte dell’ultimo dpcm dell’iter di selezione. I candidati del V ciclo per il corso di specializzazione per insegnati di sostengo sono in diecimila e chiedono in una lettera al ministro Gaetano e con una petizione, l’accesso diretto al corso.

La sospensione dovuta all’emergenza sanitaria ha impedito lo svolgimento delle prove scritte Una situazione di stallo iniqua rispetto ai colleghi di altre università italiane che sono andati avanti  nella selezione o hanno terminato l’intero iter. Nella procedura nazionale ci sono gli aspiranti di otto diverse facoltà a patire questa situazione: in primis si tratta dei candidati (che hanno superato con esito positivo la prova preselettiva, in possesso delle tre annualità di servizio che sono stati impossibilitati ad espletare la prova scritta) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria per i gradi Infanzia, Primaria, Secondaria di Primo Grado e Secondaria di Secondo Grado e dell’Università degli Studi di Messina per i gradi Secondaria di Primo Grado e Secondaria di Secondo Grado. I ritardi pongono questi candidati in situazioni di diseguaglianza rispetto ai candidati che si accingono a frequentare i corsi.

A creare ancora più confusione erano state le dichiarazioni del ministro Manfredi a Radio Capital che aveva prospettato la possibilità di un decreto per consentire a questi candidati di poter completare l’iter di selezione grazie «Ad una prova pratica a distanza». I termini della proposta non sono stati chiari ed hanno contribuito ad alimentare lo stato di incertezza in cui si trovano i candidati.

Da qui la nascita del il Coordinamento candidati V ciclo Tfa“Accesso diretto” che chiede agli atenei di appartenenza ed alle istituzioni di superare questa condizione iniqua di stallo con l’accesso diretto e immediato «in via del tutto eccezionale e straordinaria, in favore di tutti i candidati che hanno superato le prove preselettive e coloro che non le hanno espletate perchè in numero inferiore al doppio dei posti previsti dal bando e che, a causa dell’emergenza Covid, non hanno potuto completare l’iter di selezione; coloro che sono in possesso delle tre annualità di servizio e non hanno potuto completare l’iter di selezione; soggetti ex L. n. 104/92 che non hanno potuto completare l’iter di selezione; evitando la sospensione sine die delle procedure di ammissione per i motivi già esplicitati».