venerdì,Aprile 16 2021

Scilla, la Confcommercio a fianco dell’imprenditore incatenato

Il presidente Lorenzo Labate: «Indispensabile trovare una soluzione per tutti gli operatori "cancellati" dal piano spiaggia»

Scilla, la Confcommercio a fianco dell’imprenditore incatenato

La Confcommercio di Reggio Calabria ed il SIB – Sindacato Italiano Balneari sono a fianco dell’imprenditore Pietro Macrì che da questa mattina ha avviato lo sciopero della fame per sensibilizzare l’intera comunità sulle drammatiche conseguenze che il Piano Spiaggia Comunale di Scilla produrrà sulla sua attività, cosi come su molte altre – lidi, ristoranti – insistenti da anni sul lungomare scillese.

Il Presidente di Confcommercio Lorenzo Labate e Carmelo Fiorillo del Sindacato Balneari Confcommercio manifestano vicinanza all’imprenditore scillese. «Siamo a fianco di Pietro Macrì in questa protesta che è frutto dell’esasperazione di un imprenditore per il rischio di vedere sfumare i sacrifici di anni di duro lavoro. L’adozione del Piano Spiaggia Comunale scillese, infatti, costruito in maniera scarsamente condivisa con gli operatori economici del territorio, sta producendo effetti devastanti sul tessuto economico locale andando a mortificare operatori che da anni, con grandi sacrifici, impegno ed investimenti hanno dato lustro a Scilla ed a tutta la comunità».

L’Associazione dei commercianti reggina evidenzia come inutili sono state le interlocuzioni con la commissione straordinaria in fase di adozione del Piano Spiaggia, laddove pure erano state poste in evidenza da Confcommercio le conseguenze drammatiche legate ad un documento programmatico costruito in maniera del tutto scollata dal territorio.

“Alla luce della dichiarata impossibilità da parte dell’Amministrazione comunale di qualunque forma di intervento in deroga sul PSC pure sollecitato, per questa stagione, dalla Confcommercio – dichiara Fiorillo – comprendiamo il forte gesto del Macrì e siamo al suo fianco. Inutile dire che sia i singoli imprenditori sia la Confcommercio si sono mossi nelle sedi giudiziali competenti per provare a contenere i danni legati alla attuazione del PSC e pertanto spetterà ai giudici la decisione finale. Spiace che la macchina amministrativa non abbia saputo trovare la strada per una deroga, per una forma di apertura in un momento così drammaticamente difficile aggiungendo allo scoramento esistente degli imprenditori altro scoramento. Soprattutto – conclude Fiorillo – faremo quanto nelle nostre forze per mantenere viva la speranza di Macri e degli altri imprenditori scillesi di potere continuare a lavorare e, soprattutto, di potere continuare a vivere onestamente del proprio lavoro”.

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