domenica,Giugno 20 2021

Scuola, Flc Cgil: «Cambiare il decreto legge “Sostegni bis”»

L’organizzazione sindacale domani scenderà in piazza Italia, con un presidio unitario per chiedere che il decreto venga adeguato al “Patto per la scuola al centro del Paese”

Scuola, Flc Cgil: «Cambiare il decreto legge “Sostegni bis”»

Ha registrato una grande affluenza l’assemblea sindacale della Flc Cgil per le scuole di Reggio Calabria e provincia, che ha avuto come punti all’ordine del giorno il Patto per la scuola, la stabilizzazione dei precari, la situazione del personale Ata e il Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza). Oltre duecento i lavoratori della scuola, tra docenti e Ata delle scuole di Reggio Calabria e provincia, hanno richiesto di partecipare all’assemblea sindacale, condotta dal segretario generale provinciale Flc Cgil di Reggio Calabria Michele Bruno.

Un valido contributo è stato dato da Lucio Ficara, della segreteria provinciale Flc Cgil; da Salvatore Ciurleo, del direttivo provinciale Flc Cgil; da Elisabetta Gambello, presidente di Proteo Fare Sapere Calabria e da Luigino Denardo, della Cgil regionale. Ha chiuso i lavori dell’assemblea Mimmo Denaro, segretario generale regionale Flc Cgil Calabria.
I temi trattati durante l’assemblea, si inseriscono nell’intenso impegno della Flc Cgil a livello nazionale, a richiamare l’attenzione di tutto il personale della scuola per cambiare il Decreto legge Sostegni bis.

La richiesta della Flc Cgil è stata chiara: serve un confronto concreto sugli emendamenti per cambiare il Decreto e dare risposte alla scuola. Il governo Draghi infatti, nonostante abbia firmato con le organizzazioni sindacali confederali il “Patto per la scuola al centro del Paese” con tante promesse sulle stabilizzazioni dei precari, sui salari e sulla sicurezza, lo stesso Governo predisponeva un decreto legge senza alcun confronto sulle stesse materie, contraddicendo così quanto dichiarato e sottoscritto nel Patto. Ecco perché domani si terrà un presidio unitario in Piazza Italia, davanti alla Prefettura a Reggio Calabria. La Scuola protesta per adeguare il Decreto al Patto.

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