martedì,Luglio 27 2021

Billari: «Finito l’incubo dei lavoratori Lsu della città metropolitana»

Il capogruppo dei Democratici Progressisti in consiglio regionale ha commentato l'approvazione all'unanimità di alcune variazioni di bilancio che hanno permessi l’avvio della stabilizzazione di 30 lavoratori

Billari: «Finito l’incubo dei lavoratori Lsu della città metropolitana»

«Un passaggio importante che finalmente punta a chiudere un lunghissimo percorso di precariato e incertezza per 30 lavoratori socialmente utili della Città metropolitana di Reggio Calabria».

Con queste parole Antonio Billari, capogruppo dei Democratici Progressisti in consiglio regionale, ha commentato l’approvazione all’unanimità, votata dal consiglio metropolitano, di alcune variazioni di bilancio che hanno permessi l’avvio della stabilizzazione di 30 lavoratori socialmente utili dell’Ente che ha sostituito da qualche anno la Provincia di Reggio Calabria.

«Grazie all’azione politica portata avanti dal sindaco metropolitano Falcomatà e dal vicesindaco Neri, in sinergia con i dirigenti ed i lavoratori è stato possibile evitare che l’incubo della disoccupazione si trasformasse in realtà per trenta persone che da anni lavorano da precari all’interno della pubblica amministrazione. È fuori da ogni logica – ha proseguito Billari – solo sapere che per lunghissimo tempo lo Stato ha permesso che dei suoi dipendenti non godessero delle tutele e dei diritti dei loro colleghi. Adesso la Regione Calabria deve dare continuità al percorso avviato, lavorando ad un sacrosanto aumento del monte ore disponibile».

«Per anni – ha aggiunto il consigliere regionale – molti Enti locali hanno erogato servizi grazie all’abnegazione dei lavoratori precari, che nonostante la evidente disparità di diritti rispetto ai colleghi, hanno continuato a lavorare per evitare che venissero chiusi sportelli e uffici. La prossima legislatura regionale – ha concluso – dovrà essere incentrata sui temi del lavoro. È ora di operare in maniera incisiva e di mettere in campo tutte le azioni necessarie sia per stabilizzare definitivamente chi ha un lavoro precario che per sostenere ogni progetto utile a creare nuova occupazione. Solo attraverso il lavoro la Calabria ha la possibilità di ripartire e di restituire dignità a tutti i suoi cittadini».

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