venerdì,Ottobre 22 2021

Assalto alla sede nazionale della Cgil, la segreteria reggina: «Attacco ad un presidio di democrazia»

La Cgil di Reggio Calabria chiede «lo scioglimento di ogni aggregazione che si ispira all’ideologia fascista»

Assalto alla sede nazionale della Cgil, la segreteria reggina: «Attacco ad un presidio di democrazia»

«Il vile attacco alla sede nazionale della Cgil crea sconcerto per la violenza con cui gruppi di facinorosi che si ispirano all’ideologia fascista, in un momento difficile per il nostro Paese, hanno inteso strumentalizzare il disagio sociale. L’assalto alla sede della Cgil non è solo un atto vandalico bensì un attacco preordinato ad un presidio storico di democrazia». È quanto afferma la segretaria della Cgil di Reggio Calabria, condannando quanto successo ieri a Roma.

«Attaccare la casa dei lavoratori – afferma la Cgil di Reggio Calabria – simbolo di tutela dei diritti e di rappresentanza dei bisogni dei cittadini reca in sé la volontà di aggredire e scardinare le fondamenta della nostra Costituzione repubblicana fondata sul lavoro e ispirata all’antifascismo. La grande ondata di solidarietà e la condanna per il vile atto, a partire dal presidente della Repubblica e dal presidente del Consiglio, insieme a quella delle associazioni antifasciste e delle forze democratiche indica il riconoscimento dell’alto valore sociale dell’azione sindacale e dei valori della Cgil.

La Cgil risponde al grave attacco con la convocazione dell’Assemblea generale nazionale nella quale saranno decise le iniziative da intraprendere e ha aperto tutte le sedi d’Italia per presidiarle e dare un segnale di aggregazione e di forza. Il 16 ottobre – continua – insieme Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una grande manifestazione nazionale per affermare e realizzare i valori della nostra Costituzione e difendere la democrazia. Chiediamo con forza lo scioglimento di ogni aggregazione che si ispira all’ideologia fascista. Non è tollerabile ancora assistere a derive che minano la vita democratica e sociale. Occorre non lasciare impuniti i protagonisti di tanto scempio. Resisteremo oggi come in passato».

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