Assicomfidi, Gaetano Matà eletto presidente per il prossimo triennio

Rinnovato anche il consiglio d’amministrazione che assicurerà supporto alle Pmi nell’accesso al credito anche per prevenire fenomeni di racket e usura
Rinnovato anche il consiglio d’amministrazione che assicurerà supporto alle Pmi nell’accesso al credito anche per prevenire fenomeni di racket e usura
Gaetano Matà

Gaetano Matà sarà il presidente Assicomfidi per i prossimi 3 anni. L’elezione è avvenuta il 4 novembre scorso, nella sede di via Zecca, dove il cda del Consorzio di garanzia fidi di Confcommercio ha eletto all’unanimità alla carica di presidente per il prossimo triennio. Nell’occasione è stato rinnovato anche il consiglio di amministrazione che, seguendo l’indirizzo di Confcommercio di cui è espressione, i cui obiettivi saranno: operare con sempre maggiore convinzione nella direzione di assicurare supporto alle Pmi nell’accesso al credito anche per prevenire fenomeni di racket e usura, favorire la creazione di nuove forme di finanza utili a garantire i necessari equilibri finanziari all’azienda e sviluppare concreti processi formativi e forme di contributo sotto forma di abbattimento tasso.

Sulla formazione e l’individuazione di nuovi strumenti di supporto finanziario alle imprese si focalizzerà, a detta di Matà, l’azione di Assicomfidi. «Sono aspetti fondamentali del commercio di oggi che come Assicomfidi in stretta sinergia con Confcommercio ci impegneremo a curare con sempre crescente attenzione – ha chiarito – la formazione è strumento indispensabile per crescere ed adeguarsi ai tempi. Il credito è la chiave per sostenere le nostre attività e, dunque, il supporto del Consorzio di Garanzia dovrà essere sempre più concreto, reale e diffuso. Il Consorzio grazie alle competenze possedute in materia di analisi finanziaria ed al ruolo di intermediario tra imprese e mondo bancario, dovrà fungere nei prossimi anni da acceleratore dell’inevitabile evoluzione del settore dei finanziamenti alle imprese anche andando oltre il core business tradizionale, ovvero la garanzia bancaria. Con il nuovo CDA opereremo in maniera convinta e decisa – aggiunge Matà – per migliorarci e per riuscire a sostenere le imprese in quella crescita che, ora più che mai, serve per dare nuova linfa ad un sistema economico ancora in grande sofferenza».