domenica,Settembre 20 2020

Mercato energia elettrica, Tripodi presenta esposto in Procura

Il sindaco di Polistena denuncia il sistema delle società di factoring. «Un atto di ribellione»

Mercato energia elettrica, Tripodi presenta esposto in Procura

Lo ha definito un atto di ribellione. Il sindaco di Polistena Michele Tripodi ha depositato oggi in Procura un esposto articolato, denunciando il sistema vessatorio delle società di factoring (specializzate in cartolarizzazioni) che, in combutta con altri soggetti che vendono l’energia elettrica sul mercato delle pubbliche amministrazioni, «chiedono ai Comuni il pagamento di somme che non stanno né in cielo né in terra». Un’iniziativa assunta dal primo cittadino «Non solo a tutela del comune e dei cittadini che rappresento – ha postato sul suo profilo Facebook – ma a tutela di tutti, anche di coloro i quali, colleghi e amministratori, subiscono in silenzio in ogni comune d’Italia. Ho agito così perché penso che siamo dinanzi ad una delle più grandi speculazioni finanziarie del secolo che si copre dietro la necessità di assicurare alla popolazione un bene primario: l’alimentazione elettrica».

«La vicenda in questione è molto complicata da spiegare tecnicamente.
Dico solo che essa ha una sua genesi e nasce in Italia all’indomani delle grandi privatizzazioni dei servizi fondamentali stimolate dall’Unione Europea.
A mio parere uno “Stato”, che fonda il suo futuro su un sistema a “debito”, compie un ricatto generazionale indegno e perciò non può avere il diritto di lamentarsi se i giovani scappano via in cerca di un futuro da costruire altrove basato, viceversa, sulle loro aspettative, sulla loro intelligenza, sui loro “crediti” accumulati nel tempo. Ho fiducia nella magistratura e auguro che questo atto di coraggio compiuto oggi possa essere emulato da altri sindaci e soprattutto possa servire da esempio a quanti pensano che quel che succede oltre se stessi non li riguardi affatto o non abbia conseguenze nella vita di tutti».