lunedì,Novembre 23 2020

Gli alleati ora isolano Bombino. Mentre Sergi tratta con la Meloni

All'incontro di Reggio Futura e Sovranisti sulla Città Metropolitana non si presenta nessuno di Lega e Fi. Ma anche Fdi, formalmente invitato, ha declinato. Assente anche il vice di Agliano

Gli alleati ora isolano Bombino. Mentre Sergi tratta con la Meloni

Nonostante il vento in poppa nei sondaggi e le vittorie che si susseguono alle regionali (l’ultima l’Umbria), il centrodestra in riva allo Stretto è ancora molto lontano dal trovare la quadra. Tra i diversi partiti la tensione è sempre elevata, come dimostra il flop delle varie interpartitiche che al momento sono state sospese, e non vi è unità di vedute neanche sul nome del candidato sindaco.

Naturale che si debba aspettare l’esito delle decisioni per le regionali prima di entrare nel vivo delle decisioni per il Comune di Reggio, ma alcuni segnali sembrano inequivocabili. Il primo è che l’eventuale candidatura di Angela Marcianò potrebbe essere elemento di disturbo, specialmente se l’ex assessore della giunta Falcomatà dovesse essere in grado di intercettare il gradimento della Lega di Salvini.

Il secondo è che la candidatura dell’ex presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino non potrà mai essere unitaria, anche a causa dell’isolamento in cui è caduto il gruppo degli uomini ancora legati a Giuseppe Scopelliti.

Per provare a dare visibilità a Bombino i gruppi di Reggio Futura e Msn hanno organizzato all’Hotel Torrione, un dibattito dal tema “Reggio Calabria: Reggio Calabria 10 anni di Città Metropolitana, tra potenzialità non espresse e prospettive future”. All’incontro, oltre allo stesso Bombino, anche l’ex sindaco Demetrio Arena e rappresentanti di Reggio Futura Giuseppe Agliano e di Msn Ernesto Siclari.

Nessun altro elemento della coalizione ha dato la propria disponibilità. E se per Lega e Forza Italia si poteva anche trattare di un dato assai probabile, ha stupito il secco no da parte di Fratelli d’Italia che ormai è certa di avere la leadership in città per consensi e vuole esprimere il candidato sindaco, specialmente se quello governatore dovesse andare a Forza Italia. Del resto Fdi è stata la sponda che proprio Bombino e i suoi hanno cercato, fin da subito, per dare consistenza alla propria corsa verso palazzo San Giorgio.

Il partito di Giorgia Meloni, inoltre, si sta dimostrando una vera e propria calamita per la politica reggina intercettando consensi ed esponenti in modo trasversale. Il consigliere regionale Giuseppe Neri, ad esempio, è arrivato dritto dritto dal Pd e si è intestato molti big già transitati in Fdi con Alessandro Nicolò, come i consiglieri comunali Luigi Dattola e Antonio Pizzimenti.

Ma, inevitabilmente, Fdi sta diventando meta agognata per larga parte dell’area ex scopellitiana che ormai ha assunto le sembianze di una sede di partito in smobilitazione.  Tra i papabili a poter cambiare casacca, ad esempio, anche il vicepresidente di Reggio Futura Giuseppe Sergi, assente all’incontro sulla Città Metropolitana. Un passaggio, ancora da definire, ma che se dovesse essere confermato, potrebbe aprire un vero e proprio smottamento dentro Reggio Futura. Ma Fdi potrebbe continuare ad intercettare uomini dal Movimento Sovranista come dimostrato dal recente ingresso di Franco Germanò e dal momento di riflessione che molti stanno attraversando.

Riccardo Tripepi