venerdì,Dicembre 4 2020

Bovalino, Polimeno punge Maesano: «Sui rifiuti servizio anomalo»

Il consigliere comunale di minoranza incalza l'Amministrazione bovalinese: «Dalle sanzioni sugli incivili l'importo accertato è zero»

Bovalino, Polimeno punge Maesano: «Sui rifiuti servizio anomalo»

«L’emergenza rifiuti di questi giorni, che ha interessato l’intero territorio della Città Metropolitana, ha mascherato le reali problematiche del servizio nel nostro Comune, che sono di tutt’altra natura». Ad affermarlo in una nota è Alessandra Polimeno, consigliere comunale di minoranza a Bovalino. «Il problema generale – sostiene – riguarda l’intera Calabria, ed è molto serio. Durante questo anno di “affiancamento” degli ATO, non ancora pienamente operativi e in ritardo sugli adempimenti da attuare, numerosi Comuni non hanno ancora pagato la quota minima concordata del costo del servizio di trattamento dei rifiuti anticipato dalla Regione Calabria (Bovalino ha regolarizzato la propria posizione solo nei giorni scorsi). Ciò ha determinato il blocco dei conferimenti nelle discariche dell’umido e dell’indifferenziato e le conseguenti problematiche emerse nelle scorse settimane. Abbiamo assistito in questi giorni ad un rimpallo di responsabilità tra Comuni e Regione Calabria che si è concluso con le rassicurazioni di un accordo raggiunto per superare l’emergenza, ma il problema probabilmente si riproporrà dal 01/01/2020, quando la gestione passerà definitivamente alle Comunità d’Ambito e l’attuale emergenza rifiuti potrebbe diventare insostenibile».

Secondo Polimeno «Le problematiche della raccolta rifiuti nel nostro paese sono altre. Abbiamo segnalato in diverse occasioni, anche con una dettagliata interrogazione consiliare, le criticità di un servizio reso in modo difforme rispetto al capitolato d’appalto. Non lo diciamo solo noi. Basta leggere i numerosi post di denuncia pubblicati quotidianamente sui social dai cittadini di Bovalino. La raccolta spesso non viene regolarmente effettuata in diverse zone del paese, costringendo i cittadini a ritirare i mastelli e ad esporli dopo diversi giorni con tutte le conseguenze, soprattutto per l’organico. Malgrado ciò il gestore del servizio viene puntualmente pagato, e l’oneroso canone mensile (oltre 700 mila euro annui, finanziati con la tassa sui rifiuti pagata dai cittadini e aumentata dall’Amministrazione comunale nell’anno 2019), viene inspiegabilmente liquidato per l’intero ammontare, senza la corretta applicazione delle previste penali».

Secondo il consigliere d’opposizione «Un ulteriore fenomeno è quello dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, localizzato sempre nelle stesse zone del paese. Il Comune dispone di un valido sistema di videosorveglianza, più volte implementato con oneri a carico del Bilancio comunale, e si è dotato anche di un sistema di foto-trappola mobile che consente il controllo del territorio anche in zone non coperte dall’impianto fisso. In diverse occasioni il sindaco ha comunicato sui social che sono stati individuati i trasgressori e che si è proceduto ad elevare pesanti sanzioni nei loro confronti. A tale riguardo in data 24/10/2019 abbiamo inoltrato formale richiesta a mezzo PEC al Responsabile dell’UO Finanziaria chiedendo di conoscere l’importo accertato e l’importo effettivamente riscosso a titolo di sanzioni per abbandono rifiuti, distinto per annualità a decorrere dall’anno 2017. A 2 anni e 5 mesi dall’insediamento di questa Amministrazione comunale – prosegue Polimeno – ci viene ufficialmente comunicato che sono ancora in corso “accertamenti” delle infrazioni riscontrate, che l’importo delle sanzioni amministrative per abbandono dei rifiuti, che dovrebbero costituire il principale deterrente per i trasgressori “incivili” responsabili dello scempio, non è stato ancora comunicato e che pertanto, alla data della nostra richiesta, sia l’importo accertato che quello effettivamente riscosso risulta essere inspiegabilmente pari a ZERO. E’ lecito chiedersi come mai, considerato che il termine per la notifica dei verbali e per il pagamento delle relative sanzioni risulterebbe oramai abbondantemente trascorso. Lasciamo ai cittadini, come di consueto, le opportune considerazioni».