mercoledì,Dicembre 2 2020

De Felice (Sacal): «Cantieri abbandonati nello scalo reggino»

Rimasto inatteso il protocollo firmato d’intesa firmato a marzo 2019 per attuare sinergie a garanzia della disciplinata ed ordinata circolazione e sosta nelle aree vicine all'aeroporto

De Felice (Sacal): «Cantieri abbandonati nello scalo reggino»

«Lavori iniziati nel maggio 2019 e non ancora terminati, cantieri abbandonati nell’assoluta indifferenza e incuria, protocolli di intesa da cui discendono obblighi non rispettati». Queste le parole della denuncia di Arturo De Felice, presidente della Sacal, società di gestione degli aeroporti calabresi che prosegue «l’ennesima disattenzione da parte della cinica Amministrazione nei confronti dello scalo reggino. Ha dell’incredibile l’inerzia del Comune di Reggio Calabria e della sua Società in house affidataria dell’appalto, Castore srl, che ha abbandonato il cantiere in cui si stava lavorando per la ZTL, indispensabile a garantire una regolare ed ordinata gestione della viabilità cittadina nelle aree aeroportuali aperte al pubblico nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza aeroportuale».

«A tal fine – continua De Felice – la società Sacal, nella sua qualità di gestore dell’aeroporto Tito Minniti, e il Comune di Reggio Calabria, hanno siglato il 27 marzo 2019, un Protocollo di Intesa, obbligandosi reciprocamente ad avviare azioni sinergiche atte a garantire la disciplinata ed ordinata circolazione e sosta nelle aree prospicienti l’aeroporto (ztl). A distanza di oltre sei mesi (di norma occorrerebbero solo 30-40 giorni), i lavori di modifica della viabilità sono stati solo parzialmente completati, mentre risultano ancora nemmeno avviate le attività relative all’installazione di un sistema di videosorveglianza ed idonea cartellonistica di informazione all’utenza. Alla data odierna, infatti, il cantiere risulta totalmente abbandonato, senza che alcuna comunicazione in merito sia stata mai notificata alla Società aeroportuale, che a sua volta aveva tempestivamente ottemperato a tutte le azioni di propria competenza. Oggi assistiamo non solo alla mancata realizzazione di un’opera nevralgica e significativa ma, data la presenza dei cantieri, ad un’ulteriore mancanza in materia di sicurezza aeroportuale». E, in conclusione, «Se i tempi per il completamento della ztl dell’aeroporto di Reggio Calabria saranno assimilabili alla Fabbrica di San Pietro, possiamo ben sperare che anche quest’opera passerà alla storia».