sabato,Luglio 2 2022

Il post d’affetto del senatore Siclari al fratello sindaco arrestato ieri

L'esponente di Forza Italia rompe il silenzio ricordando l'educazione al rispetto verso il prossimo e la legge avuta in famiglia ed esprime fiducia nel lavoro della magistratura

Il post d’affetto del senatore Siclari al fratello sindaco arrestato ieri

«Ieri, a quest’ora ho sentito l’ultima volta mio fratello Giovanni. Non immaginavo cosa stesse accadendo in quel momento, quando, alla mia telefonata, mi rispose velocemente con poche parole: “scusami, sono ad una riunione” per poi non sentirlo più. È la prima volta che Giovanni chiude la telefonata senza dirmi: “ci sentiamo più tardi”». Così il senatore Marco Siclari che, in un post su Facebook, ha raccontato il suo stato d’animo dopo le vicende giudiziarie che hanno travolto il fratello Giovanni, sindaco di Villa San Giovanni.

«Siamo 5 figli ed io sono il quarto dei cinque e con mio fratello Giovanni (secondo dei cinque figli) ci sentiamo al telefono, da sempre, 6-7-8-9-10 volte al giorno. Sin da piccoli siamo stati educati al rispetto del prossimo, dello Stato e della legge ed è con questi principi che siamo cresciuti in una terra difficile a volte quasi impossibile da vivere ed è con questi principi che affrontiamo queste ore difficili. Ricordo ancora il mio primo discorso in aula in Senato della Repubblica dove ho voluto urlare al Paese intero che “la Calabria e Reggio Calabria non sono più sole e che, finalmente, la lo Stato è più forte della ndrangheta, grazie al lavoro che la magistratura calabrese porta avanti ogni giorno con grande impegno e particolare attenzione”. Ho continuato a dirlo in ogni luogo ed in ogni occasione utile, evidenziando l’importanza delle procure calabresi in particolare quella di Reggio Calabria che negli ultimi anni sta dando il miglior contributo ad una terra impossibile da vivere dove tutto sembra senza colori e senza speranza.

Per questa ragione ho sempre ringraziato pubblicamente gli inquirenti e la magistratura per il lavoro che svolgono in Calabria e continuo oggi più prima a ringraziarli per quanto fanno nel rispetto della democrazia, della giustizia e di noi cittadini. Non cambio idea e non cambierò mai idea sulla professionalità e sull’onestà dei magistrati di Reggio Calabria e degli inquirenti, nemmeno di fronte ad un fatto che mi riguarda da vicino e per il quale sono tuttora, tutta la mia famiglia, è sconvolta ed incredula. Giovanni è mio fratello, ma è come fosse la mia persona. In questo momento sta soffrendo molto ed il dolore che sta provando mio fratello lo stiamo provando tutti in famiglia. Ringrazio, anche a nome della mia famiglia tutti coloro, cittadini, istituzioni, amici, conoscenti, che in queste ore che sembrano infinite, continuano a telefonare e scrivere per esprimere sincera vicinanza e fiducia nella giustizia».

E infine conclude «Con la grande fede, che mi accompagna in ogni momento della mia vita, starò accanto a mio fratello Giovanni Siclari Sindaco e a tutta la famiglia come sempre e più di prima convinti che è prioritario fare chiarezza, prima possibile, sia per Giovanni sia per il rispetto dei nostri cittadini e del lavoro che la magistratura sta giustamente e fortunatamente svolgendo in modo egregio ed impeccabile nel nostro territorio. Giovanni ti vogliamo bene».

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