Elezioni comunali Reggio, casting della Lega. Spunta il nome di Giuseppe Zimbalatti

Atteso in città l'arrivo di Cristian Invernizzi per sfrondare la rosa dei nomi. In pole rimane Minicuci, ma spunta il nome del professore di Agrararia. Cannizzaro furioso prova a rovesciare il tavolo
Atteso in città l'arrivo di Cristian Invernizzi per sfrondare la rosa dei nomi. In pole rimane Minicuci, ma spunta il nome del professore di Agrararia. Cannizzaro furioso prova a rovesciare il tavolo

Trattative serrate nel centrodestra reggino dopo l’accordo nazionale tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi che ha stabilito tutte le caselle in vista delle prossime elezioni. Il leader leghista ha deciso di puntare sulle grandi città del Sud per radicare il partito e ha lasciato la Puglia a Fdi con Raffaele Fitto e la Campania a Fi con Stefano Caldoro.

Il sindaco del Ponte

In questa schema inevitabile che la Città Metropolitana di Reggio andasse in quota Carroccio e che il prossimo dovrà essere “il sindaco del Ponte” così come ha tuonato l’ex Ministro dell’Interno subito dopo l’accordo. Non avranno nessuna possibilità di riuscita dunque i tentativi di Francesco Cannizzaro che sta facendo il diavolo a quattro a Roma per provare a rovesciare il tavolo. Avrebbe fatto sapere di essere anche disposto ad una candidatura in prima persona o di poter appoggiare un uomo di Fdi qualora il partito di Giorgia Meloni si decidesse a farne uno.

Lamberti ci prova

Si tratta, però, di tentativi evanescenti che potrebbero soltanto rischiare di spaccare la coalizione, così come non convince il tentativo esterno di Eduardo Lamberti Castronuovo, che Cannizzaro ha finito con il bruciare, di porsi alla guida di liste civiche.

Arriva Invernizzi

 E’ atteso in queste ore l’arrivo del segretario regionale della Lega Cristian Invernizzi che verrà a riportare un po’ di ordine, ma è chiaro che l’accordo sarà romano e anche l’ufficializzazione del nome toccherà a Matteo Salvini nei prossimi giorni.

Il casting del Carroccio

In pole position rimane Antonino Minicuci, che per Forza Italia avrebbe il difetto di essere di Melito e non di Reggio, ma che vanta una lunga esperienza amministrativa sia al Comune di Genova dove ha conosciuto i vertici della Lega che alla Provincia di Reggio Calabria. Avrebbe la figura del super tecnico, che piace a Salvini, in grado di riuscire dove la politica ha fallito negli ultimi anni.

Alle sue spalle la rosa dei competitor, però, continua ad aumentare. Sempre in campo il nome del giornalista Giuseppe Meduri, figlio del senatore Renato e nello staff del presidente di Attilio Fontana.

Così come quello di Tilde Minasi che adesso avrebbe anche l’appoggio del vicepresidente della giunta Nino Spirlì voglioso di vedere Roy Biasi, primo dei non eletti nella lista della Lega, entrare in Consiglio regionale. Un trionfo per la Taurianova leghista. Qualche passo indietro rimane Angela Marcianò che si è smarcata su facebook, ma è pronta a vestire i panni del candidato di superamento se qualcuno dovesse chiederglielo.

Il nuovo nome è Zimbalatti

Novità delle ultime ore il nome di Giuseppe Zimbalatti, docente alla Falcoltà di Agraria con una lunga esperienza alla Regione nel settore Agricoltura e che è molto apprezzato negli ambienti leghisti. Zimbalatti, stimato in città, ha buoni rapporti anche con altre frange della destra reggina sia in quota Fdi che Reggio Futura. Potrebbe non dispiacere neanche agli ex scopellitiani.

Il casting del Carroccio, insomma, prosegue e continua ad irritare Francesco Cannizzaro che arriverebbe anche a spaccare la coalizione per evitare di perdere il diritto di scelta. Ma i margini di manovra per il deputato azzurro sono davvero minimi considerando anche Fi a livello nazionale soprattutto sembra essere destinata sempre di più ad un ruolo marginale.