mercoledì,Ottobre 21 2020

“Gruppo Bagnara aperta”: «Scuola, inascoltata la nostra proposta»

Il gruppo chiede: «Il sindaco, il neo assessore alla pubblica istruzione nonché ex delegato alla edilizia scolastica, l’assessore ai lavori pubblici, l’assessore al welfare che dovrebbe difendere le fasce deboli, dove sono finiti, che fine hanno fatto?»

“Gruppo Bagnara aperta”: «Scuola, inascoltata la nostra proposta»

«Il gruppo Bagnara Aperta per l’ennesima volta è costretto ad intervenire sulle questioni delle scuola pubblica cittadina», si legge in una nota.

«Tante volte abbiamo sollecitato l’attuale amministrazione a prendere dei provvedimenti, a programmare l’entrata a scuola dei ragazzi per l’inizio dell’anno scolastico, consci delle mancanze degli ultimi anni dove i ragazzi erano stati costretti a posticipare il loro ingresso nelle classi e dalle nuove norme di distanziamento dovute al COVID-19.

Da marzo gli alunni, a causa del lockdown che ha costretto gran parte della popolazione a rimanere a casa non hanno potuto frequentare, non hanno potuto fare lezione in classe, sono passati sei mesi e mezzo, circa duecento giorni, c’era tutto il tempo per programmare e trovare delle soluzioni.

La nostra proposta inascoltata di qualche mese fa inviata tramite comunicato al sindaco ed al suo esecutivo, era quella dei moduli scuola da inserire in alcune piazze cittadine, moduli scuola da installare in alcune piazze cittadine, un po’ come succede nei paesi terremotati, interpellando prefettura, protezione civile, regione e governo per capire come poter far partire l’iter ed i lavori di messa in opera.

Dopo aver perso per incapacità ingenti finanziamenti per i plessi cittadini, dopo che si sono accorti che i lavori nel plesso della Paolotti non sarebbero terminati per l’inizio dell’anno scolastico, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, hanno iniziato con tentativi goffi a cercare soluzioni improbabili.

Sul sito comunale addirittura venerdì scorso è apparso un avviso con un’indagine di mercato per la ricerca di immobile in locazione passiva, che chiedeva sostanzialmente alla cittadinanza di mettere a disposizione dei locali di loro proprietà con caratteristiche simili e consone all’espletamento delle lezioni. Probabilmente è stata una mossa per far vedere che si stava facendo qualcosa, perché pensare che la cittadinanza potesse mettere a disposizione appartamenti adibiti ad uso scolastico è semplicemente una follia.

Altro esempio di approssimazione e superficialità è il bando di procedura negoziata indetto giovedì sera dal comune per lavori di adeguamento funzionale degli spazi e delle aule delle scuole comunali via XXIV Maggio e via Melarosa, lavori che dovranno essere aggiudicati, consegnati alla ditta e terminati entro quindici giorni, se tutto andrà bene i locali saranno utilizzabili nella seconda metà di ottobre, chiaramente questo poteva essere fatto nei duecento giorni dove le strutture sono state chiuse.

Allo stato attuale sappiamo che due giorni fa, il 18 settembre il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Foscolo emetteva circolare nr. 6 in cui sostanzialmente scriveva che vista l’impossibilità di garantire la collocazione nelle classi in indirizzo negli edifici scolastici attualmente disponibili determinava lo sdoppiamento delle classi, in buona sostanza i turni pomeridiani.

Questo nel silenzio assoluto del sindaco e della sua compagine amministrativa, i genitori brancolano nel buio, nessun comunicato, nessuna comunicazione. I genitori che devono andare a lavorare dovrebbero poter organizzare la giornata dei propri figli, i ragazzi che vorrebbero giustamente fare delle attività sportive pomeridiane non sanno se potranno effettuarle.

Siamo francamente arrabbiati e amareggiati dalla situazione attuale e dalla totale assenza di questa amministrazione. Il sindaco, il neo assessore alla pubblica istruzione nonché ex delegato alla edilizia scolastica, l’assessore ai lavori pubblici, l’assessore al welfare che dovrebbe difendere le fasce deboli, dove sono finiti, che fine hanno fatto?

Siamo stufi di essere gli unici a fare un comunicato ogni dieci giorni per denunciare queste inefficienze da parte dell’amministrazione, chiediamo alle minoranze di fare qualcosa in più, chiediamo alle associazioni che si occupano di scuola che dicevano di voler essere dialoganti con l’amministrazione di prendere finalmente posizione.

Non è più tempo di tergiversare, tutti a casa per il bene della nostra Bagnara, per dare un futuro ai nostri ragazzi che non hanno neppure garantito il diritto fondamentale allo studio».