venerdì,Ottobre 23 2020

Sant’Alessio in Aspromonte. Fatture servizio idrico, la minoranza ristabilisce il rispetto delle regole

Sono state predisposte, per l’anno 2020 le tariffe per il servizio idrico rapportate al consumo reale secondo il metodo elaborato dall’Arera, con la distinzione tra una quota fissa e una quota variabile

Sant’Alessio in Aspromonte. Fatture servizio idrico, la minoranza ristabilisce il rispetto delle regole

Riceviamo e pubblichiamo da il Tiglio gruppo consiliare – Comune di Sant’Alessio in Aspromonte (RC)

Finalmente, dopo anni di lassismo e vuoto politico, la Giunta Comunale di Sant’Alessio elimina il“minimo impegnato” con delibera n. 31/2020, rimodulando le tariffe del sistema idrico integrato“abbattendo gli elementi in contrasto con le disposizioni impartite dall’ARERA”. Così recita il testo della delibera: “Sono state predisposte, per l’anno 2020 le tariffe per il servizio idrico rapportate al consumo reale secondo il metodo elaborato dall’Arera, con la distinzione tra una quota fissa e una quota variabile”.

Una battaglia di rispetto delle regole e di legittimità normativa vinta dal paese e dai cittadini diSant’Alessio in Aspromonte, che da anni pagano fatture di acqua predisposte in forma del tutto illegittima.

Il gruppo di minoranza consiliare “Il Tiglio” in data 17 settembre 2019 (poco meno di tre mesidall’ingresso in consiglio comunale), inviava una comunicazione al Sindaco dove evidenziava l’illegittimitàdelle fatture del sistema idrico dell’anno 2015 che riportavano ancora un “minimo impegnato”, vietato ormai da anni dalla vigente normativa.

Nonostante ciò, come se nulla fosse, l’amministrazione procedeva a notificare alla cittadinanza, nelmese di gennaio 2020, le fatture dell’acqua riferite all’anno 2016, continuando ad essere recidiva negli errori di illegittimità delle stesse fatture.

Pertanto, il gruppo di minoranza consiliare “Il Tiglio”, scrivendo all’Autorità idrica della Calabria, faceva presente che il Comune di Sant’Alessio continuava ad emettere fatture illegittime e chiedeva un intervento immediato e urgente, al fine di ripristinare la legalità e consentire il buon andamento della Pubblica Amministrazione secondo i principi di efficacia ed efficienza.

Il Comune continuava ad essere “sordo” e “chiuso” e, con superbia e metodi da vecchia politica,continuava a notificare alla cittadinanza nel mese di agosto 2020 fatture dell’acqua riferite alle annualità2017 e 2018.

Come dire non c’è due senza tre!

A questo punto come gruppo di minoranza, in data 21 agosto 2020, abbiamo preso carta e pennascrivendo all’ARERA segnalando l’illegittimità delle fatture del sistema idrico e chiedendo all’Autorità un intervento immediato e urgente per tutelare gli interessi di utenti e consumatori finali.

Finalmente il 29 settembre 2020, viene pubblicata all’Albo Pretorio del Comune di Sant’Alessio laDelibera n. 31/2020 con la quale la Giunta regolarizza le fatture dell’acqua secondo quanto stabilito dallanormativa e si affretta a trasmetterla all’ARERA per evitare sanzioni.

In tutto questo possiamo dire come minoranza consiliare che da questa esperienza abbiamo sicuramente “imparato”, ma allo stesso tempo abbiamo messo in campo il “sapere” per fare vincere la democrazia, il rispetto delle regole e, in particolare, gli abitanti del paese che saranno al passo dell’Italia e degli italiani.

Crediamo, infine, che per amministrare la res pubblica bisogna essere politici competenti, altrimenti si finisce per ridare tutto il potere ai burocrati. Ad esempio “Nino Andreatta, da ministro, ne sapeva più dei direttori generali”. Oggi purtroppo non è così. Nel contesto in cui ci troviamo sono pochi quelli che si documentano e siedono preparati in seno ai consigli comunali, dove passa la vita politica di una comunità e dove tutti siamo chiamati alla corresponsabilità nell’interesse generale.

Urge secondo noi, prendendo spunto dal pensiero di Andreatta, ripartire dalla politica del sapere”che guarda all’oggi, alle persone e ai loro bisogni e necessità ma, allo stesso tempo, si proietti anche sul domani, con l’intento di lasciare una comunità migliore ai nostri figli.