mercoledì,Ottobre 21 2020

Cinquefrondi, il Comune risponde a Klaus Davi: «Non faccia il moralizzatore»

La replica del sindaco Michele Conia al massmediologo: «In Calabria per cercare gloria»

Cinquefrondi, il Comune risponde a Klaus Davi: «Non faccia il moralizzatore»

«Ancora una volta prevale la voglia di fare “notizia” senza prima informarsi. Comunichiamo al signor Klaus Davi che l’Amministrazione Comunale di Cinquefrondi guidata dal Sindaco Michele Conia e, nello specifico la Commissione Toponomastica presieduta dallo stesso Sindaco e dall’Assessora al ramo Giada Porretta, hanno dato il giusto riconoscimento a tante persone da prendere ad esempio e meritevoli di essere ricordate». E’ quanto riporta una nota dell’Amministrazione Comunale di Cinquefrondi.

«Tra i tanti Giuseppe Valarioti, candidato al consiglio comunale di Rosarno ed ucciso dalla ‘ndrangheta, al Giudice Scopelliti ucciso dalla ‘ndrangheta, a Lea Garofalo uccisa dalla ‘ndrangheta, a Roberta Lanzino vittima di femminicidio, Anna Frank simbolo della Shoah, Alda Merini, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Nilde Iotti, Frida Khalo, Rino Gaetano, Renata Fonte Assessora all’Ambiente uccisa dalla mafia. Abbiamo intitolato una via anche a tanti altri illustri cittadini e una alla nostra Costituzione perché è la vera strada della giustizia. È stato intitolato un Parco a Peppino Impastato, inaugurato alla presenza di S.E. il Prefetto».

«Lo informiamo anche che questa Amministrazione, nel proprio Statuto Comunale, ha inserito la Costituzione di Parte Civile in ogni processo per reati di Mafia e di Violenza di Genere. La nostra Terra non ha bisogno di personaggi catapultati a fare i “moralizzatori”, in questa Terra c’è gente che lotta da sempre contro la ‘ndrangheta, la mafia, la malavita e difende incondizionatamente le vittime di ogni genere di violenza».

L’assessora alla Toponomastica Porretta: «Sono una donna, un’assessora e sono una militante, cresciuta sulla strada dei diritti. Sono orgogliosa di aver intitolato una via a Stefano Cucchi, come lo sono per le vie intitolate alle vittime di ‘ndrangheta, di femminicidio ed ai tanti personaggi illustri che hanno segnato la nostra storia. Klaus Davi, pronto a cavalcare l’onda del momento, questa volta casca male: dietro ogni Intitolazione c’è lo studio di anni e, purtroppo per lui, non sono abituata a giocare di improvvisazione».

«Lo invito a studiare la nostra delibera – e a rettificare quanto dichiarato perché purtroppo l’ossessione mediatica l’ha portato a fare l’ennesima figuraccia».

Il sindaco Michele Conia: «Comprendo che il signor Klaus Davi sia venuto in Calabria per cercare gloria e, secondo lui, per darci lezioni morali. Vorrei perciò aiutarlo invitandolo a Cinquefrondi per visitare la scalinata con le frasi di Peppino Impastato o la Scalinata dei Diritti, offrirgli un caffè a Parco Impastato e poi fare una bella passeggiata nelle vie che abbiamo intitolato alle vittime di ‘ndrangheta e di mafia; alla fine del percorso gli faremo leggere quanto abbiamo previsto nello Statuto Comunale e gli consentiremo, per un altro pò di notorietà, un selfie in un luogo a sua scelta nella nostra cittadina».

«Visto il suo impegno antimafia mi sarei aspettato una visita del Signor Klaus Davi quando ho ricevuto le minacce di morte o quando una bomba ha fatto saltare la mia macchina, ma probabilmente, in quel periodo era impegnato in qualche TV di Berlusconi e Dell’Utri».