sabato,Luglio 31 2021

Villa San Giovanni, tariffe scuolabus aumentate? Insorge Nuvola Rossa

All'amministrazione viene chiesto «in quali condizioni versano realmente le finanze comunali»

Villa San Giovanni, tariffe scuolabus aumentate? Insorge Nuvola Rossa

«Visto il malgoverno che ormai caratterizza quotidianamente l’amministrazione di Villa San Giovanni non dovremmo stupirci più di nulla. E invece non possiamo manifestare incredulità nell’apprendere che il Comune villese ha deciso di aumentare il costo del servizio di scuolabus per le fasce di reddito più basse». Ad insorgere è il comitato Nuvola Rossa di Villa San Giovanni che punta il dito contro l’amministrazione comunale.

«Se infatti per l’anno scolastico appena concluso i nuclei familiari con ISEE non superiore a 2531,65 euro erano esentati dal pagamento del ticket annuale – dovendo invece pagare solo l’iscrizione al servizio, di 10 euro – le cose cambieranno a partire dal prossimo settembre. Per l’anno scolastico 2021-2022, infatti, le famiglie ricadenti nella medesima fascia di ISEE, la più bassa, dovranno versare 50 euro di ticket annuale – più l’iscrizione di 10 – per ogni studente che necessita del trasporto scolastico, mentre per le altre fasce di reddito ( che sono comunque basse) c’è un aumento di ben 50 euro per ogni figlio/a. Un vero e proprio salasso, politicamente inaccettabile, dato che un’amministrazione che avesse a cuore la tenuta sociale della popolazione cittadina dovrebbe cercare di tutelare il più possibile le fasce sociali indigenti già alle prese con le conseguenze della grave attuale crisi economica e sanitaria.

Ma non finisce qui. Da questa bislacca organizzazione del servizio di trasporto scolastico emergono palesi incongruità, che forse si sperava passassero sotto silenzio. La riduzione del 50% per il terzo figlio appartenente allo stesso nucleo familiare e fruitore del servizio, vale solo per le famiglie il cui reddito ISEE appartiene alla fascia di ISEE più alta, da e oltre i 7000 euro. In pratica, le famiglie con fascia ISEE più bassa dovranno pagare 50 euro a studente, senza usufruire di alcuna riduzione indipendentemente dal numero di figli che devono beneficiare del servizio di trasporto scolastico.Per l’anno scolastico 2020-2021, invece, già il secondo figlio era oggetto di riduzione per le fasce reddituali più basse, con un incremento proporzionale all’aumento del livello ISEE. Scompare, in poche parole, qualsiasi elemento di progressività nelle tassazioni che dovrebbe ispirare ogni offerta di servizi emanata da un ente pubblico.

Se il Comune di Villa è in difficoltà finanziarie e ha bisogno di ‘fare cassa’, il dovere della trasparenza nel rapporto con il cittadino imporrebbe a chi amministra la cosa pubblica di spiegare, anzitutto, in quali condizioni versano realmente le finanze comunali. Ma mai, in ogni caso, le conseguenze di tagli e sacrifici dovrebbero abbattersi sulle classi vulnerabili e più fragili.Ci aspettiamo spiegazioni puntuali dall’amministrazione e un passo indietro per garantire la piena fruizione del servizio di scuolabus, necessario in un comune privo di fatto di trasporto pubblico, a chi ne ha bisogno».

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