martedì,Ottobre 19 2021

Emergenza rifiuti, il Centrodestra chiede il commissariamento del settore

I consiglieri: «Dopo una super commissione per fare il bando con tre professori pagati 10mila euro, il Tar dice che “La proposta è difforme alle modalità di raccolta offerte dall’aggiudicataria"»

Emergenza rifiuti, il Centrodestra chiede il commissariamento del settore

Un vero terremoto è quello che rischia di abbattersi sulla gestione dei rifiuti nella città dello Stretto dopo il 31 ottobre. A causa del ricorso al tar si rischia un vuoto nella raccolta fino alla decisione del giudice amministrativo fissato il 15 dicembre. Ed il centrodestra in Comune, in conferenza stampa, stamane, ha denunciato o la commissione che ha sbagliato la formulazione del bando.

«Il sindaco ha prima detto che avrebbe internalizzato il servizio con Castore, è arrivato il parere negativo dell’Anac, perché non si poteva fare perché il nostro comune non è credibile quando chiede un fido in banca. E il sindaco sapeva che non avrebbe potuto farlo. Ci ha fatto perdere due anni. E facendo proroghe laddove non era possibile farle.

Si può fare una proroga tecnica per due mesi da una ditta ad un’altra. Poi arriva il bando. Il sindaco, invece di avvalersi di risorse interne in un settore che ha un valido dirigente, sceglie di fare le cose per bene con tre super professori universitari (Calabrò. Manganaro De Matteis, nds) che sono costati alle casse del comune 10mila euro a testa. Fanno il bando ci sono due società, quella che perde si rivolge al Tar ed il giudice amministrativo cosa dice?

Dopo una super commissione, con un super bando, il Tar dice che “La proposta è difforme alle modalità di raccolta offerte dall’aggiudicataria – ritenuto che – i provvedimenti  si pongono in contrasto con i criteri che la stessa amministrazione  si era autovincolata. C’è un rischio per la tutela delle risorse pubbliche – aggiunge Ripepi – per questo il Tar si è preso due mesi per decidere».

Gli stessi consiglieri di opposizione ripropongono il commissariamento del settore.

«La soluzione immediata è che Avr continui. Il sindaco deve definire il bando e fare un criterio di raccolta diverso. Nella fase transitoria abbiamo proposto di chiedere al prefetto il commissariamento fino a che non si esce da questa situazione. Poi va affidata la gestione alla società coi giusti criteri, senza spreco di risorse pubbliche».

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