domenica,Maggio 22 2022

Comuni al voto, pochi partiti e tanto civismo – TUTTE LE SFIDE

Rari gli esempi di sindaci sostenuti da partiti, come nel caso della Fiamma tricolore per San Lorenzo

Comuni al voto, pochi partiti e tanto civismo – TUTTE LE SFIDE

Comuni grandi e piccoli si avvicinano alle elezioni comunali del 12 giugno. A conti fatti, allontanandosi dai centri più grossi del comprensorio di Reggio e della sua provincia, un dato emerge con prepotenza: la poco presenza dei grandi partiti politici che dominano la scena nazionale e delle città più grandi.

A partire da Motta San Giovanni, proseguendo per Campo Calabro e Calanna, le liste dei candidati a sindaco non presentano i loghi politici. Si tratta piuttosto di liste civiche. È un susseguirsi di liste civiche che sembrano rispondere, soprattutto nei piccoli centri, alle esigenze della cittadinanza. Non muoversi per un partito ma per il paese “tal dei tali”, spinge all’unione e aggrega molto più di quanto possa fare una coalizione di centrodestra o centrosinistra.

A Laganadi 412 dodici anime e una sola lista che spinge per il sindaco uscente. Idem per San Procopio 539 persone al voto e una lista civica per cui spendersi. Lo stesso dicasi a Motta San Giovanni con Verduci con la lista “La città che vogliamo”. Emblematico il caso di Carmen Latella che pur essendo esponente del Pd a Motta concorre con lista civica.  O ancora la lista “La ginestra” per il sindaco Romeo a Calanna. Il sindaco Repaci con “Passione civile” a Campo Calabro.

La Fiamma si accende solo a San Lorenzo con Giuseppe Minnella che alla fine, nonostante la sconfitta nel precedente tentativo di dare un sindaco ad un paese commissariato da troppo tempo, non rinuncia al partito di estrema destra.

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