martedì,Agosto 9 2022

Il Consiglio regionale approva le variazioni al Psc: stornati 7 mln destinati ai ristori per l’alluvione di Vibo del 2006

Disco verde per il Consorzio Costa degli dei. Unanimità solo per le nuove norme sulla valorizzazione dell’apicoltura

Il Consiglio regionale approva le variazioni al Psc: stornati 7 mln destinati ai ristori per l’alluvione di Vibo del 2006

Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento amministrativo di variazione del piano finanziario della relazione ordinaria del Psc, Piano sviluppo e coesione. Il provvedimento è stato licenziato a maggioranza, per l’astensione espressa da tutti i gruppi di opposizione. Nel dibattito, infatti, dai banchi della minoranza sono state espresse alcune perplessità riguardanti la riprogrammazione di risorse per 7 mln di euro, che inizialmente erano state destinate alle imprese che avevano subito danni nell’alluvione che aveva colpito l’area del vibonese il 3 luglio del 2006.

Sul tema sono intervenuti, Ernesto Alecci e Raffaele Mammoliti del Partito Democratico, ma anche Ferdinando Laghi (Lista De Magistris) che, pur comprendendo la necessità della riprogrammazione per impedire la perdita di importanti risorse economiche, si è soffermato sul capitolo riguardante il finanziamento per lo smaltimento dei rifiuti attraverso la “digestione anaerobica”. «Un metodo – ha spiegato Laghi – che crea tutta una serie di problemi per la concentrazione in un solo sito dei rifiuti organici, produce una cattiva qualità del compost agricolo, mentre sarebbe stato più opportuno utilizzare il compostaggio per piccole quantità».

Sulle risorse riprogrammate, il relatore Antonio Montuoro (FdI) ha risposto che molte istanze di risarcimento presentate non avevano avuto accoglimento da parte della Commissione di valutazione, e non avevano superato i controlli finanziari della Guardia di Finanza. Montuoro, però, si è reso disponibile a presentare una mozione con la quale chiedere che una prima tranche di risorse sia destinata a finanziare l’istituendo Consorzio Costa degli Dei. All’unanimità è stata quindi approvata la proposta di legge che introduce “Norme per l’incremento, lo sviluppo e la valorizzazione dell’apicoltura calabrese”.

«Una legge – ha affermato Davide Tavernise (M5S), cofirmatario della proposta – che segna un passaggio di maturità del Consiglio regionale, perché risultato di una procedura condivisa, purché ci sia criterio e metodo». Su richiesta del consigliere Pierluigi Caputo (Forza Azzurri), è stato approvato l’inserimento all’ordine dei lavori della proposta di legge recante “Misure per fronteggiare la situazione emergenziale sanitaria”. Proposta che Ernesto Alecci (Pd) ha definito «condivisibile».

Approvata a maggioranza, anche, la proposta di legge che modifica la legge regionale n. 21 del 19 novembre 2020 “Modifiche alla legge regionale 19 novembre 2020, n. 21 (Istituzione Consorzio Costa degli Dei)”. Sul punto ha chiesto chiarimenti Raffaele Mammoliti (Pd), circa l’eliminazione di passaggi democratici ritenuti ridondanti, a proposito della partecipazione dei consigli comunali dei comuni interessati. «Non so chi ha più ragione – ha affermato Mammoliti – quel centrodestra di 20 mesi fa che questi passaggi li aveva previsti, o questo centrodestra che queste procedure ha deciso di cancellare. Vorrei capire i motivi di questa scelta perché non vorrei votare contro questo provvedimento». Ha risposto l’assessore al Turismo Fausto Orsomarso che tra le altre cose dette ha aggiunto «stiamo provando a rivoluzionare questa cultura provinciale, provando a creare delle norme regionali che poi i comuni devono sfruttare organizzandosi in cluster».

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