martedì,Febbraio 27 2024

Locri, la gestione del cimitero non soddisfa la minoranza: botta e risposta in Consiglio

Ieri il civico consesso aperto al pubblico. Sainato propone un “condono tombale”. Fontana: «Verremo incontro alle esigenze dei cittadini»

Locri, la gestione del cimitero non soddisfa la minoranza: botta e risposta in Consiglio

Circa 7mila euro per due loculi e 60 mila euro per una cappella. Sono le tariffe proposte dal consorzio messinese Caes per il cimitero di Locri, la cui gestione è stata al centro di un consiglio comunale aperto, convocato su richiesta dei gruppi di minoranza. Nel febbraio 2022 l’allora amministrazione Calabrese aveva firmato una convenzione con il consorzio siciliano guidato da Santi Calderoni per l’erogazione dei servizi cimiteriali. Un progetto che l’opposizione locrese adesso chiede di rivedere alla luce di alcune criticità evidenziate da Raffaele Sainato e Ugo Passafaro.

«Il piano prevedeva l’ampliamento e altri interventi che non ci sono mai stati – ha evidenziato l’ex vicesindaco – siamo per sanare la situazione all’interno del cimitero attraverso un condono tombale. C’è stata incomprensione tra parte politica, uffici comunali e Caes. E’ necessario sanare le incongruenze, dalla pulizia alla sepoltura. Oggi il consorzio non potendo incassare le spese per fare le pulizie da dove li prende i soldi? Il problema deve essere affrontato insieme ai cittadini. Facciamolo attraverso una commissione speciale, ma con chiarezza. Non siano alla ricerca dei colpevoli o dei responsabili. L’amministrazione riveda la gestione e l’intervento all’interno del cimitero».

Della stessa idea anche i consiglieri del gruppo “Storia e progresso” Ugo Passafaro ed Eliseo Sorbara. «Serve attenzione sui costi delle convenzioni – hanno evidenziato – La legalità si garantisce facendo funzionare le regole vigenti. Siamo qui non per additare, ma per risolvere il problema nel migliore dei modi. Su quanto accadeva al cimitero nessuna sorveglianza da parte dell’amministrazione».

A farsi portavoce dei cittadini indigenti è stato l’avvocato Pino Mammoliti: «Morire a Locri diventa complicato – ha osservato – Suggerisco di rivedere questa convenzione secondo un criterio di certificazione Isee. Aver privatizzato il cimitero significa aver imposto la differenziazione sociale che a Locri ha creato diseguaglianze».

E mentre il responsabile del servizio urbanistica Nicola Tucci ha anticipato che fornirà una dettagliata relazione sui vari passaggi normativi, Santi Calderone, presidente del gruppo Caes ha chiarito la posizione del consorzio da lui guidato. «Nessuno ha fatto passi di lato. Insieme al Comune abbiamo cercato risposte non politiche ma sotto l’aspetto tecnico, mettendoci una mano sulla coscienza per calmierare i prezzi e migliorare i servizi. Guardiamo agli interessi del territorio, il nostro è un aiuto all’amministrazione e alla cittadinanza».

Dal canto suo il sindaco Giuseppe Fontana ha annunciato l’edificazione i nuovi loculi, ossari ed edicole: «Ci stiamo lavorando con impegno, dedizione e incontri settimanali – ha sottolineato il primo cittadino – Per noi il cimitero è una questione primaria. Gli indigenti? Abbiamo chiesto di mettere a disposizione dei posti per le persone indigenti, ma che lo siano davvero indigenti. Faremo di tutto per seppellire gli indigenti a costo zero. Da parte nostra abbiano chiesto alla Caes di venire incontro alla cittadinanza».

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