lunedì,Giugno 27 2022

Consolato Minniti lascia la direzione de IlReggino.it. Il suo saluto ai lettori

Il direttore e fondatore del quotidiano on line del gruppo Diemmecom si è dimesso dall’incarico per nuove scelte professionali che rendono incompatibile la sua permanenza alla direzione del giornale

Consolato Minniti lascia la direzione de IlReggino.it. Il suo saluto ai lettori

Cari lettori, qualcuno di voi ne è già a conoscenza, qualcun altro lo apprenderà leggendo queste poche righe: da qualche giorno, ormai, non sono più il direttore responsabile de IlReggino.it. Mi sono dimesso dall’incarico che, nell’ottobre 2019, mi era stato affidato dalla società Diemmecom, nello specifico dal presidente del gruppo, Domenico Maduli, e dalla direttrice generale, Maria Grazia Falduto. Non è stata, dunque, una scelta della società editoriale, ma una mia decisione. Certamente sofferta e dolorosa, ma necessaria.

Il ruolo di direttore di una testata giornalistica implica una serie di responsabilità e di relazioni lavorative non più conciliabili con l’attività che ho da poco iniziato a svolgere. Pertanto, considerata la delicatezza delle funzioni che andrò ad assumere nonché evidenti ragioni di opportunità, ho comunicato agli editori la ferma volontà di non proseguire in quella che posso definire come una delle più entusiasmanti sfide della mia vita.
La direzione de IlReggino.it ha rappresentato un banco di prova notevole per il sottoscritto, che si è trovato – a pochi mesi dall’uscita – a dover gestire una situazione completamente nuova a causa della pandemia. Abbiamo modificato tutti i piani pensati prima, provando a fornire un’informazione fondata sempre su alcuni capisaldi: verità, rispetto dei lettori, equilibrio, fact checking e indipendenza. Da tutti, in primis dalla politica.

Lascio una redazione cresciuta molto e con al proprio interno dei professionisti validissimi che svolgono questo mestiere con passione e competenza. Ciò per dirvi che sono certo che nulla cambierà da qui al prossimo futuro, perché un giornale è fatto soprattutto dai giornalisti che vi lavorano e non tanto dalla sua direzione. Quella serve a dare un coordinamento e qualche idea. E poi la faccia da metterci sempre. Quando tutto va bene e ancor di più quando le cose vanno meno bene.
Non sto qui a dire che abbiamo fatto grandi numeri o che i lettori ci hanno premiato. Chi mi conosce sa che sono uno di quelli che non riescono ad essere mai davvero soddisfatti del lavoro svolto, perché pretendono sempre un po’ di più. Lo sanno soprattutto le ragazze ed i ragazzi che con me hanno lavorato ed ai quali probabilmente ho dispensato ben poche parole di elogio rispetto a quelle di rimprovero. Ma loro sanno pure che mai ho messo in dubbio il lavoro svolto e che ho sempre difeso il gruppo da qualsiasi “attacco”. Non so se tutto ciò sia stato sufficiente a fare di me un direttore adeguato, ma di certo ho profuso il massimo sforzo in tal senso.

Lascio, insomma, un giornale oggi autorevole e con una posizione ben definita nel panorama editoriale dell’informazione calabrese. Un giornale giovane, ma dinamico e sempre pronto a raccontare in modo nuovo tutto ciò che accade non solo nell’area metropolitana di Reggio Calabria, ma anche nel resto del mondo. Il mio grazie, dunque, alle colleghe ed ai colleghi che con me hanno condiviso questo splendido percorso e mi riferisco non solo a coloro che hanno lavorato al Reggino.it, ma all’intero network LaC; agli editori che hanno lasciato sempre un grande margine di autonomia e indipendenza senza alcuna ingerenza nella fattura del giornale. Ed infine ai lettori, unici e veri padroni di questo quotidiano on line. E non è un modo di dire, perché abbiamo sempre cercato di essere dalla parte dei meno fortunati, vincendo anche battaglie che sembravano impossibili da superare.

Per questo auguro alla nuova direzione di moltiplicare i risultati e perseguire sempre nuovi e più ambiziosi traguardi. Ora è tempo di andare. Prenderò una pausa dall’attività giornalistica. Non so dire quanto durerà e in che termini. Probabilmente tornerò presto sotto una forma nuova. Di certo, c’è che nel network LaC ho trovato davvero una grande famiglia, con tutti i pregi ed i difetti che ciò può significare. Ma so che è una delle più belle realtà che abbia mai vissuto in ambito giornalistico. Metto in pausa un’attività svolta ininterrottamente per oltre 16 anni. Non è facile, lo ammetto. Ma la motivazione che mi spinge a farlo è altrettanto forte e mi vede entusiasta e pronto a raccogliere questa nuova sfida. Ci ritroveremo, ne sono certo. Intanto il mio grazie a voi tutti per l’affetto e la passione con cui avete sempre seguito il mio lavoro.

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