venerdì,Ottobre 30 2020

Coronavirus, il campo migranti di Rosarno è zona rossa dopo i numerosi contagi

Si tratta dell’impianto sito in contrada Testa. Il provvedimento durerà fino al 20 ottobre. L'asp di Reggio Calabria effettuerà i test su tutti i presenti

Coronavirus, il campo migranti di Rosarno è zona rossa dopo i numerosi contagi

Diventa zona rossa il campo migranti di Rosarno. È quanto ha deciso la governatrice della Calabria, Jole Santelli che ha disposto misure molto più stringenti all’interno della zona industriale di Contrada Testa dell’Acqua, nel periodo che va dal 13 ottobre al 20 ottobre 2020.

«È disposto il divieto di allontanamento da parte di tutti gli individui ivi presenti – si legge nel documento – riducendo drasticamente ogni possibilità̀ di vicinanza fisica e limitando al massimo ogni spostamento». È disposto il «divieto di accesso, fatta salva la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio individuato per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nei controlli e nell’assistenza e nelle attività̀ riguardanti l’emergenza , per le associazioni di volontariato appositamente individuate, e per le forze dell’Ordine, Forze di Polizia, Forze Armate e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco impiegati per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del COVID-19 o in altri servizi d’istituto, dei servizi pubblici essenziali, per gli spostamenti connessi alle relative attività». È disposta, a cura della Protezione Civile, anche attraverso le organizzazioni di volontariato e con il coinvolgimento della Croce Rossa Italiana, «la sistemazione logistica adeguata delle persone risiedenti nell’area di cui trattasi oltre che l’assistenza per i bisogni e le esigenze primarie». 



Sono consentiti, unicamente, eventuali «spostamenti ritenuti essenziali, laddove non siano presenti disposizioni di isolamento e/o quarantena a carico dei singoli soggetti, risultati positivi al SARS-CoV-2/COVID-19, restando fermo il divieto anche per i soggetti con infezione respiratoria in atto e con febbre (temperatura maggiore di 37,5° C). È disposto che il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Reggio Calabria, effettui la sorveglianza ed il monitoraggio quotidiano dell’evoluzione epidemiologica e proceda all’effettuazione dello screening di tutti gli individui presenti nell’area sottoposta a limitazione, immediatamente prima del termine fissato dalla presente Ordinanza; fornendo l’ulteriore assistenza, per quanto di competenza, ai richiedenti».

La Regione «ribadisce la necessità, per tutte le persone presenti sul territorio interessato, di mantenere comportamenti rispettosi dell’igiene, del distanziamento interpersonale con divieto di assembramenti e dell’uso continuato di protezioni delle vie aeree, indispensabili a evitare nuove possibili fonti di contagio». 



In base all’evoluzione dello scenario epidemiologico e agli esiti dello screening, le misure indicate potranno essere rimodulate.

Si rimarca come «resti in capo alle Autorità Competenti, attraverso i propri Organi di controllo, anche in coordinamento, la verifica del rispetto delle disposizioni previste nella presente Ordinanza e delle altre misure di prevenzione e contenimento del contagio vigenti, anche applicando – in caso di violazione – la sanzione da € 400,00 a € 1000,00, in conformità a quanto previsto ai sensi della legge 22 maggio 2020, n. 35 “conversione in legge, con modificazioni, del decreto- legge 25 marzo 2020, n. 19, salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale».