martedì,Novembre 24 2020

Coronavirus Roccella Jonica, sei casi positivi accertati. Parla il sindaco

Zito spiega il quadro presente nel comune jonico e ammonisce: «Guai ad additare chi contrae l'infezione». I dati del comune jonico

Coronavirus Roccella Jonica, sei casi positivi accertati. Parla il sindaco

«Carissimi cittadini, la situazione epidemiologica relativa alla diffusione del COVID 19 nella nostra Regione e nella nostra zona ha assunto, con il passare dei giorni, dimensioni tali da generare profonda preoccupazione in tutti noi». Inizia così la missiva che il sindaco di Roccella, Vittorio Zito, indirizza ai suoi cittadini, sciorinando i dati di giornata. «In questo scenario – spiega – non sarebbe stato pensabile che la nostra comunità fosse rimasta indenne dalla presenza di casi di COVID 19.
Questo è certamente il momento più difficile di questa prova che tutti siamo chiamati a superare e questo momento richiede nervi saldi e chiarezza e trasparenza nelle azioni di sanità pubblica da intraprendere, che devono, oggi più che mai, evitare di inseguire le legittime e comprensibili paure dei singoli, generando così caos e panico diffuso.
Siamo chiamati, dunque, a decisioni difficili, che incidono profondamente sulla libertà individuale e che perciò devono trovare chiara, salda e ineccepibile giustificazione nella loro necessità per proteggere la salute pubblica e non possono in alcun modo essere più incisive di quanto è necessario per affrontare il livello effettivo di rischio. Pena, altrimenti, la concreta possibilità di mettere in campo azioni non ragionevoli che producono più danni che benefici e che non garantiscono in ordine alla loro effettiva tenuta. Di seguito, quindi, abbiamo pensato di tramettervi alcuni elementi che riteniamo utili a fare chiarezza sulle azioni che l’Amministrazione ha già intrapreso e che intraprenderà nei prossimi giorni.

COME SI IDENTIFICA UN CASO DI COVID 19 E COME SI TRACCIANO I RELATIVI CONTATTI

Sappiamo che l’unica strategia attualmente disponibile per il controllo dell’infezione è la pronta identificazione dei soggetti infetti e il loro stretto isolamento, accompagnato dalla ricerca attiva dei contatti avuti durante il periodo di contagiosità (tracciatura dei contatti) e della assunzione, nei loro confronti, dei relativi provvedimenti di quarantena. Ed oggi più che mai è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni dettate dalle autorità sanitarie e utili agli scopi prima indicati.
E dunque, a Roccella come in ogni altra parte d’Italia, non possiamo inventarci regole diverse. Per noi un caso confermato di COVID-19 si ha solo nel caso di conferma della diagnosi con il tampone molecolare per la ricerca del virus SARS-CoV-2 effettuato dall’ASP di Reggio Calabria. Per migliorare l’informazione a riguardo, da qualche giorno è operativo presso la Prefettura il Nucleo di Monitoraggio COVID 19, che ha il compito di comunicare ai Sindaci la presenza sul proprio territorio di casi confermati di COVID 19.

I numeri di oggi

Alla data odierna sono 6 i casi confermati di COVID 19 di soggetti residenti a Roccella, per i quali è stata immediatamente disposto il provvedimento di isolamento domiciliare. Altro compito del Nucleo è quello di tracciare i contatti dei casi COVID 19 confermati. Su questo anche c’è bisogno di grande chiarezza. Non tutti quelli che hanno incontrato il caso confermato sono contatti da tracciare e mettere in quarantena. L’identificazione e tracciatura per la successiva messa in quarantena riguarda solo chi, nelle 48 ore precedenti all’esito del tampone o all’insorgenza di sintomi e nei 10 giorni successivi si sia trovato in una delle seguenti condizioni:
convivere nella stessa casa con un caso COVID 19
aver avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (es. la stretta di mano)
aver avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti.
essersi trovato in un ambiente chiuso (es. aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19, in assenza di mascherina
Ecco perché, cari cittadini, è di fondamentale importanza indossare la mascherina, stare a distanza e lavare spesso le mani evitando contatti diretti con la stretta di mano: perché solo così si evita di venire a contatto con il virus.
Alla data odierna sono 9 i contatti stretti dei casi di COVID 19 confermati che sono stati messi in quarantena a Roccella.
Ma sappiamo che i tempi di prelievo ed esecuzione della analisi del tampone molecolare non sono compatibili con una efficace azione di contenimento della pandemia. Per queste ragioni abbiamo preso una decisione ponderata ma coraggiosa: dare significatività al test rapido per attivare le azioni di sanità pubblica più opportune. Siamo stati il primo comune a farlo e siamo convinti di aver agito per il meglio.
Cosa significa questo? Significa che oggi a Roccella, e solo qui, chiunque si sia sottoposto a tampone rapido avendone esito positivo ha l’obbligo giuridico di darne comunicazione al proprio Medico curante. Sarà il Medico curante ad avvisare il Comune e il Sindaco adotterà, in via cautelativa ed in attesa dell’esito del tampone dell’ASP, una ordinanza di isolamento per il soggetto positivo e le ordinanze di quarantena per i contatti stretti tracciati dagli uffici comunali in collaborazione con i medici di famiglia.
Il sistema è partito ieri e ad oggi sono 12 i casi probabili di COVID 19 risultati positivi al tampone rapido per i quali sono state emesse ordinanze di isolamento fiduciario e 11 i contatti stretti tracciati per i quali sono state emesse ordinanze di quarantena.

I CASI PROBABILI DI COVID 19 NELLE SCUOLE DI ROCCELLA
Due dei casi probabili si riferiscono ad operatori scolastici che lavorano nei plessi della scuola dell’infanzia di Via Cannolaro e della scuola elementare di via XXV Aprile.
La preoccupazione giustificata di molti genitori ha sollecitato la chiusura dei plessi per 10 giorni. Anche qui è necessario avere come bussola le disposizioni e le direttive dei competenti organismi sanitari nazionali per evitare di assumere decisioni istintive che poi producono più danno che utile.
La Circolare del Ministero della Salute 0017167-21/08/2020 detta le indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia. Nel caso di operatore scolastico risultato SARS-CoV-2 positivo, viene raccomandato di effettuare una sanificazione straordinaria delle aree utilizzate dalla persona positiva continuando poi con la pulizia e la disinfezione ordinaria. Si dovrà poi valutare, sulla base del tracciamento dei contatti, se prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti. La circolare, in ordine alla chiusura della scuola, così dispone testualmente: “La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Un singolo caso confermato in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata.
L’Amministrazione comunale, nonostante non vi sia ad oggi conferma dei due casi probabili di COVID 19 e nelle more dell’acquisizione del risultato del tampone molecolare, ha disposto la chiusura dei due plessi per le giornate dal 9 al 13 novembre, con ripresa delle attività al 16 novembre per effettuare la sanificazione straordinaria dei locali. Lunedì, in collaborazione con i responsabili dei plessi, si completerà il tracciamento dei contatti stretti per assumere, ove ve ne sia necessità, le relative ordinanze di quarantena.
Il numero dei casi probabili censiti negli istituti e il livello della circolazione dei virus nella comunità non giustifica in alcun modo provvedimenti ulteriori. Resta inteso che sarà monitorata continuamente l’andamento delle verifiche per assumere, ove necessario, provvedimenti più restrittivi.

Infine una ultima raccomandazione. Aver contratto il virus non è uno stigma, non ci si può vergognare di ciò che è successo e non tollereremo che vi siano, da parte di altri, atteggiamenti discriminatori o accusatori nei confronti di chi ha contratto l’infezione. Su questo vogliamo essere chiari e decisi. Solo facendo arrivare le informazioni agli organi comunali competenti e esercitando comportamenti responsabili e virtuosi riusciremo a contrastare il virus. D’altro canto non saranno in alcun modo tollerati comportamenti in contrasto con gli obblighi di isolamento e quarantena, che saranno denunciati alle competenti autorità.
Comprendiamo che in alcuni casi sia difficile gestire la quarantena e perciò invitiamo chiunque abbia necessità di assistenza a rivolgersi al Comando Vigli Urbani che attiverà gli interventi attraverso l’Ufficio Politiche Sociali. Comprendiamo anche che il costo del tampone rapido non sia alla portata di tutte le famiglie. E per tali ragioni nella prossima settimana istituiremo un fondo di solidarietà che copre, attraverso rimborso, parte del costo del tampone per le famiglie meno abbienti che dovessero trovarsi a registrare al loro interno casi di contatti con casi probabili di COVID 19.
Informeremo i cittadini sull’andamento dei casi nel nostro territorio con comunicati stampa cadenzati sulla base dei dati.