sabato,Luglio 13 2024

Campagna vaccinale, i sindaci di “Città degli ulivi” segnalano le criticità e chiedono aiuto al prefetto

In una missiva inviata al presidente della Regione, al commissario ad acta della Sanità, al commissario dell’Asp di Reggio Calabria e al prefetto, evidenziano una serie di problematiche e disfunzioni chiedendo una soluzione immediata

Campagna vaccinale, i sindaci di “Città degli ulivi” segnalano le criticità e chiedono aiuto al prefetto

Le criticità riscontrate nella campagna vaccinale al centro della missiva che l’associazione dei sindaci della Piana “Città degli ulivi” ha inviato al presidente facente funzione della Regione Nino Spirlì, al commissario ad acta della Sanità Guido Longo, al commissario dell’Asp di Reggio Calabria Gianluigi Scaffidi e al prefetto Massimo Mariani, per chiedere un intervento riparatore. «L’associazione “Città degli ulivi” – scrivono il presidente dell’assemblea Giuseppe Zampogna e il presidente del comitato direttivo Francesco Cosentino – fin dall’avvio della campagna vaccinale, ha rappresentato in tutte le sedi l’indispensabilità di una puntuale programmazione e una seria organizzazione relativamente ad ogni singola attività.

I sindaci avevano anche ribadito l’importanza di una interazione istituzionale rispetto ad alcuni passaggi essenziali, con decisioni perlomeno condivise, prevedendo il coinvolgimento degli enti locali che dovrebbero costituire l’asse portante della campagna. Ad oggi, con forte rammarico, si è costretti ad evidenziare le identiche criticità segnalate fin dal primo momento. La campagna vaccinale, in corso da mesi, non è riuscita a decollare, le procedure attivate sono caratterizzate da confusione e approssimazione, manca un programma serio e concertato, si registra particolare difficoltà di comunicazione e assenza di informazioni».

I sindaci elencano quindi, quelle che a loro avviso sono le criticità più evidenti, ossia: «distribuzione delle dosi di vaccino, con una suddivisione palesemente sproporzionata a favore del capoluogo e con una incomprensibile penalizzazione delle realtà locali; l’incresciosa situazione a cui si sta assistendo in questi giorni con centinaia di cittadini rispediti a casa dai vari centri vaccinali per mancanza di dosi; il fatto che, su input della Prefettura, viene annunciata la possibilità di vaccinare le persone over 80, ma si scopre che le relative dosi non verranno fornite».

Zampogna e Cosentino incalzano, sostenendo che «non si comprende quali siano le ragioni che impediscono di rispettare il piano previsto dalla Regione in relazione al numero di somministrazioni assegnato ai vari hub e punti vaccinali. Non è accettabile che la piattaforma regionale per le prenotazioni continui a destinare gli utenti a decine di chilometri dal luogo di residenza, laddove esistono possibilità anche negli stessi comuni. Non si può consentire ad una procedura informatica di creare disagi ai cittadini, soprattutto in un momento di grave emergenza sanitaria, sociale ed economica».

A loro avviso, grave è anche il fatto che «ad oggi, non si riesce ad avere contezza del numero esatto di persone vaccinate e delle relative fasce di età, nonostante la Regione avesse fornito rassicurazioni su una celere definizione di questo problema», oltre all’impossibilità «di acquisire l’account necessario per registrare sulla piattaforma le vaccinazioni effettuate nei punti distaccati. Una circostanza che impedisce di fatto, il rilascio immediato del green pass nel momento dell’inoculazione».

Detto questo, i sindaci di “Città degli ulivi”, lanciano un appello affinché vi sia un’inversione di tendenza nella gestione del piano vaccinale, sostenendo che «serve chiarezza nella programmazione, coinvolgimento delle realtà territoriali, proficuo utilizzo di tutte le risorse disponibili per dare una decisa accelerata nella fornitura e nella somministrazione dei vaccini. Con il consueto spirito di collaborazione e con l’obiettivo, a tutela della salute pubblica, si rinnova la totale disponibilità a supportare l’Asp in tutte le attività». L’ultimo appello viene rivolto al prefetto, chiedendo «un autorevole intervento teso a rimuovere le criticità segnalate, per ovviare alle disfunzioni ed ai disagi lamentati, consentendo di migliorare e perfezionare un percorso che è assolutamente necessario completare in modo adeguato».

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