domenica,Aprile 21 2024

Sanità, la pubblica amministrazione non paga: tutti in ritardo tranne l’Asp di Reggio

I dati confermano le difficoltà degli enti ad allinearsi alle direttive europee

Sanità, la pubblica amministrazione non paga: tutti in ritardo tranne l’Asp di Reggio

L’azzeramento dei ritardi per i pagamenti della pubblica amministrazione è (ancora) una chimera. La battaglia iniziata 10 anni fa – e che avrebbe dovuto concludersi nel 2023 – è tutt’altro che vinta. E un’indagine a tutto campo su ministeri, regini, aziende sanitarie locale e comuni capoluogo di provincia mostra che il 26% di questi enti pubblici fa ancora attendere i propri fornitori più dei 30-60 giorni imposti dalla direttiva europea del 2011, per la quale l’Italia è appena stata deferita per la seconda volta alla Corte di giustizia europea. 

L’abitudine di non saldare i debiti nei tempi previsti è considerata una distorsione grave nel funzionamento del mercato perché impone alle imprese che subiscono i ritardi di ricorrere a finanziamenti per colmare i buchi di cassa. Il Sole 24 Ore riporta i dati degli enti pubblici italiani. Le Regioni sono dominate dai tempi biblici del Molise (76,19 giorni di ritardo medio) seguito a distanza da Abruzzo, Basilicata, Calabria e Campania. La Calabria, in particolare, paga con 9,72 giorni di ritardo rispetto a quanto previsto: non molti rispetto di 76 del Molise e ai 32 dell’Abruzzo.

Passiamo ai comuni capoluogo: i giorni di ritardo per Catanzaro sono 27,67; per Cosenza addirittura 126,25 (riferiti al terzo trimestre 2022); zero per Crotone (secondo semestre 2023); per Reggio Calabria poco meno di 55; Vibo Valentia, invece, si attesta sui 33,65 giorni di ritardo nei pagamenti rispetto agli standard definiti dall’Unione europea. Altro storico tasto dolente: le Asp, con quattro sfumature di ritardi e una sorpresa. Vediamo i dati: Crotone fa peggio di tutti con un ritardo di 87,54 giorni, seguono Vibo Valentia con 39,03 giorni di ritardo, Catanzaro con 13,26 e Cosenza con 5,77. La sorpresa è l’Asp di Reggio Calabria che riesce a onorare i debiti con 3,85 giorni di anticipo rispetto alle scadenze di riferimento.
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