martedì,Aprile 23 2024

Guardia Medica chiusa nei weekend, i sindaci dello Stilaro sul piede di guerra

L’odissea di una ragazza che ha accusato un malore durante la messa delle Palme a Pazzano. Valenti: «Mi sono sentito umiliato»

Guardia Medica chiusa nei weekend, i sindaci dello Stilaro sul piede di guerra

Ancora disservizi alla guardia medica di Pazzano, piccolo centro della vallata dello Stilaro, nella Locride. A farne le spese una ragazza che ha accusato un malore durante la messa delle Palme. Una volta allertati i soccorsi si è scoperto che la guardia medica del posto era chiusa per mancanza di medici, come spesso accade nei weekend. «Per qualunque urgenza rivolgersi alla postazione di Monasterace» recita il cartello affisso sulla porta d’ingresso della struttura. «Ma il personale in servizio a Monasterace si è rifiutato di uscire dalla sua zona di competenza» ha tuonato il sindaco Franco Valenti. Così la donna è stata accompagnata da un congiunto prima a Monasterace poi all’ospedale di Locri, dove è stata ricoverata. Un’odissea fortunatamente conclusa a lieto fine, ma che ripropone il problema dell’isolamento dei piccoli centri montani, dove spesso non sono garantiti servizi essenziali.

«Se mi sento male a Locri vado direttamente al pronto soccorso dell’ospedale. Se mi sento male a Pazzano dove vado? – è l’amaro sfogo del sindaco – Ieri per misurare la pressione alla ragazza ci si siamo rivolti a cittadini privati. Mi sono sentito umiliato davanti a gente giustamente arrabbiata. Siamo penalizzati da ogni punto di vista. Non chiediamo la luna, ma almeno un punto di primo soccorso».

Il tema è stato portato all’attenzione del commissario dell’Asp di Reggio Lucia Di Furia dal sindaco di Stilo Giorgio Tropeano, a margine dell’assemblea dell’AssoComuni della Locride. «Non si può pensare di garantire le cure a una signora in grave difficoltà dopo un’ora o un’ora e mezza – ha espresso – Sono sempre più frequenti casi di pazienti che hanno bisogno di soccorso, ma la guardia medica rimane chiusa nel fine settimana, anche nei periodi estivi. E’ un problema che ormai si ripete da parecchio tempo. La dottoressa Di Furia mi ha garantito che prenderà in esame il problema e troverà soluzioni in tempi brevi. Un problema però che riguarda anche i medici di base e il consultorio, ai cittadini di questa Vallata viene negato il diritto alla salute».

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