martedì,Ottobre 26 2021

Reggio Calabria, atti di vandalismo alla sede della Fabi

La denuncia della federazione autonoma dei bancari: «Convinti di aver sempre agito nella massima correttezza»

Reggio Calabria, atti di vandalismo alla sede della Fabi

«L’attività sindacale si caratterizza da sempre per la libertà e imparzialità nel suo agire a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori; su questi principi, oltre che sulla sua più assoluta autonomia, la FABI ha da sempre fondato la propria attività, ad ogni livello ed in ogni sede, da quella più periferica sino alla Segreteria Nazionale. La FABI di Reggio Calabria ha sposato sin dal principio questi valori facendone una bandiera, rendendo la FABI la “casa dei bancari”; il luogo dove tutti possano vedere garantito il rispetto dei propri diritti senza se e senza ma». Così in una nota la FABI di Reggio Calabria

«Non ci stupisce che questo modo di intendere l’attività sindacale possa “dar fastidio” a qualcuno, ma ciò non ci ha mai fatto indietreggiare di un passo e men che mai lo faremo adesso, in un momento così delicato per la categoria che rappresentiamo. Proprio per questi motivi, i recenti atti di vandalismo ai danni della nostra sede, il primo verificatosi poco prima del lockdown e l’ultimo risalente a qualche giorno fa, non ci intimoriscono in alcun modo».

«Anzi essi ci danno la forza e la convinzione di aver agito nella massima correttezza oltre che nel rispetto di quei valori che pur non potendo essere patrimonio di tutti, lo sono certamente di quelle colleghe e di quei colleghi che con la loro adesione alle nostre rappresentanze sindacali in tutte le aziende di credito ci danno forza rendendoci il primo sindacato della categoria. Di fronte a tali atti vili e infami, non possiamo che manifestare tutto il nostro disprezzo per la loro inciviltà, per la loro inutilità oltre che per la loro assoluta vacuità».

«Riteniamo che l’unica strada percorribile sia quella del confronto continuo e incessante su ogni tema, ma ribadiamo che niente e nessuno riuscirà a farci abbandonare la strada della legalità, del rispetto delle istituzioni e delle leggi; proprio per questo motivo abbiamo provveduto a sporgere denuncia all’autorità competente, rendendoci disponibili a visionare eventuali filmati che dovessero essere acquisiti per identificare chi ha commesso tale atto di viltà».

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