domenica,Settembre 26 2021

Dieci mesi fa la morte di Nino Candido, il dolore della madre: «Sento ancora la tua voce, sei ovunque»

Il prossimo 11 settembre in Corte d’Assise ad Alessandria inizia il processo che vede Giovanni Vincenti e Antonella Patrucco imputati di omicidio plurimo doloso aggravato

Dieci mesi fa la morte di Nino Candido, il dolore della madre: «Sento ancora la tua voce, sei ovunque»

Dieci mesi sono passati, dieci mesi in cui il dolore non accenna ad allentarsi. Il 5 novembre il reggino Nino Candido, perdeva la vita, insieme ai due colleghi vigili del fuoco, Matteo Gastaldo e Marco Triches, a Quargnento, in provincia di Alessandria. Una tragedia che ha segnato tutto il Paese, tanto che lo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato le tre morti nell’adempimento del dovere nel messaggio di fine anno. Tre morti che si sarebbero potute evitare sedando l’ingordigia umana. Dieci mesi in cui sono successe tante cose, i genitori di Nino, da Reggio sono tornati ad Alessandria, hanno trovato la forza per rimettere a posto le cose lasciate dal figlio che aveva realizzato il sogno di essere vigile del fuoco lontano da casa. Con il cuore in mano lo hanno ritrovato in quegli oggetti e negli occhi di chi laggiù Nino lo aveva conosciuto solo da poco temo, ma ugualmente amato.

Nino Candido, il processo ai responsabili inizia l’11 settembre

Ma la prova più grande sta per cominciare. Lo scorso 23 luglio era arrivata la prima condanna per i coniugi autori della strage di Quargnento, Giovanni Vincenti ed Antonella Patrucco. Una condanna a quattro anni, con rito abbreviato, nel processo per crollo doloso, truffa e lesioni. La Procura aveva chiesto 18 anni, 12 con l’abbreviato. Il prossimo 11 settembre invece li attende il vero processo in Corte d’Assise. Dovranno rispondere delle ben più gravi accuse di omicidio plurimo doloso aggravato.

Una strada per non dimenticare Nino

Dei giorni scorsi la notizia che l’amministrazione comunale porta avanti l’iter necessario per intitolare una strada di Reggio a Nino Candido. Ci vogliono dieci anni dalla morte per poterlo fare, solitamente, ma la tragedia di Nino Candido è una situazione straordinaria che consente di procedere prima (era già successo con l’intitolazione della rotonda del ponte della Libertà a Mino Reitano). E sarà quel tratto di strada del viale Europa che poi porta alla caserma dei vigili del fuoco. Un luogo significativo: il posto tanto desiderato ed anelato dal giovane reggino e sognato, sulle orme del papà pompiere. Un sogno che si è realizzato lontano da Reggio e che ha trovato l’apice nel sacrifico più grande: quello della vita. Non solo una strada, sarebbe bello che i più giovani conoscessero la storia di Nino, la storia di un bravo ragazzo. Per ricordare cha la vita ha un valore immenso.

Nino Candido, lo sfogo della madre su Facebook

Gli anniversari sono sempre difficili da sostenere. Il dolore si impadronisce dell’essenza della vita. Non si vede e non si sente nient’altro. Del dolore tenero di una madre sono impregnate le parole che oggi, la mamma di Nino scrive dalla sua pagina Facebook. «Ti vedo nel buio delle mie notti insonni. Tu sei ovunque! Ti sento sempre…Sento la tua voce, la tua risata, il tuo fischiettare sotto la doccia, le tue battute ironiche, il tuo profumo . Ti sento suonare la tua chitarra e cantare seduto al bordo del tuo letto. Sento i tuoi baci, i tuoi abbracci, il tuo respiro ed il battito del tuo cuore che continua a battere dentro il mio. 10 mesi… Non so dire se è poco o tanto… Perché il mio tempo non ha più un tempo senza te. Ti amo cuore mio grande».

Un premio intitolato a Nino Candido

Ogni anno NTC SPort Industries (sas di Luca Laganà) organizza il torneo 3×3 di basket chiamato “NTC Summer League assieme a Laganà della Lumaka Pallacanestro. Il torneo per altro è valido per la selezione alla nazionale italiana di Basket 3×3. Quest’anno a causa dell’emergenza pandemica non si è potuto organizzare il torneo e si è stabilito di istituire un premio: gli NTCAwards. Si tratta di una serie di riconoscimenti che verranno assegnati a personalità del mondo sportivo che hanno interpretato nel migliore dei modi lo sport e i suoi valori. Il premio Fair Play lo abbiamo intitolato a Nino Candido.

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